Nel pieno della crisi energetica, arriva un attacco diretto all’Europa.
Il direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, interviene con parole dure sulla gestione delle politiche energetiche da parte dell’Unione Europea.
Secondo Capezzone, negli ultimi vent’anni l’Europa avrebbe mancato completamente una strategia concreta sul tema dell’energia, concentrandosi invece su questioni ritenute marginali.
Tra gli esempi citati, anche la normativa sui tappi delle bottiglie non separabili, simbolo – secondo il giornalista – di un approccio burocratico distante dai problemi reali.
Un’affermazione che si inserisce in un contesto sempre più complesso: tra tensioni internazionali, aumento dei prezzi e timori per la sicurezza degli approvvigionamenti.
Il tema energetico torna così al centro del dibattito politico, con posizioni sempre più polarizzate tra chi chiede interventi strutturali e chi critica le scelte fatte finora a livello europeo.
