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Cronache

 

 

italiano massacrato

Quattro giovani lituani tutti residenti a Maidostone sono stati incriminati per l'omicidio dell'italiano Joele Leotta.

Si tratta di Aleksandras Zuravliovas, 26 anni residente a Beaumont Road; Tomas Gelezinis, 30 anni, di Lower Stone Street; Saulius Tamoliunas, 23 anni di Union Street e Linas Zidonis, 21 anni. I quattro, riferisce la stampa locale, sono stati anche incriminati per l'aggressione di Alex Galbiati, l'amico italiano con cui si trovava Leotta al momento dell'aggressione. La polizia ha anche arrestato un decimo sospetto, un uomo di 30 anni.

LA RICOSTRUZIONE - Tragica aggressione a un giovane italiano nel Kent, ammazzato di botte nella sua camera da letto al piano superiore del ristorante italiano in cui prestava servizio. La vittima e' Joele Leotta, 19enne di Nibionno, in provincia di Lecco, trasferitosi da poco a Maidstone, dove aveva trovato impiego come cameriere. La polizia ha fermato nove persone, di cui solo una di nazionalita' britannica. Due dei fermati sono stati rimessi in liberta' su cauzione, un 45enne proveniente da Tonbridge fino al 16 dicembre e un 23enne di Maidstone fino al 12 dicembre. I sette giovani rimasti in carcere sono due trentenni, due ventunenni, due ventitreenni e un ventisettenne. Secondo quanto si e' appreso, domenica sera Leotta si trovava con un altro italiano, l'amico Alex Galbiati anche lui di Nibionno, con il quale era partito alla volta del Regno Unito per lavorare. Joele si era trasferito un paio di settimane fa nella localita' a 50 chilometri da Londra per iniziare una nuova vita all'estero dopo aver concluso gli studi. Il suo obiettivo era anche quello di perfezionare la conoscenza della lingua inglese.

L'amico, Alex, e' stato dimesso dall'ospedale dopo aver subito un pestaggio. Gli agenti sono stati chiamati, domenica notte, intorno alle 23.30 locali, nell'appartamento di Lower Stone Street, dove il giovane e un suo amico, Alex Galbiati, erano stati selvaggiamente picchiati con calci e pugni. Joele e' stato trasferito subito al King's College Hospital dove e' morto poco dopo. "Non posso dire ancora nulla sul reale movente, so solo che mio figlio e' stato ammazzato da un gruppo di bestie", ha affermato il padre, Ivan, escludendo che Joele abbia avuto il tempo di mettersi in qualche situazione rischiosa. La polizia al momento sembra escludere un movente xenofobo e qualcuno ipotizza uno scambio di persona. Il 19enne era felice per la sua nuova sistemazione tanto che sul suo profilo Facebook il 17 ottobre scorso aveva scritto: "Sono in Inghilterra, sto cercando di sistemarmi qui. Ho trovato lavoro in un ristorante italiano e ora sto imparando a fare il cameriere. Davvero tutto perfetto". Aveva modificato la sua citta' attuale in Maidstone, aggiungendo il nuovo lavoro al Vesuvius Restaurant, gestito da un originario di Napoli. Descritto come ragazzo solare, giocoso, amava il rap ed era un gran tifoso dell'Inter. Aveva una schiera di amici virtuali: 1.223 quelli che si contano sul social network. Sono poco meno di 5.000 gli italiani con meno di 40 anni che hanno trovato un lavoro in Gran Bretagna.

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