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Leapmotor sfida il mercato con la B05 a trazione posteriore

Leapmotor sfida il mercato con la B05 a trazione posteriore

Aperti gli ordini in Italia per la Leapmotor B05: 218 CV, fino a 482 km WLTP e prezzo di lancio da 22.900 euro. 

Leapmotor apre gli ordini della nuova B05 in Italia e prova a presidiare un territorio ancora poco affollato nel mercato elettrico europeo: quello della berlina compatta a trazione posteriore con ambizioni sportive, ma con un prezzo d’ingresso che resta dentro un perimetro ancora accessibile. La mossa conta perché amplia la gamma del marchio in una fase in cui la crescita commerciale in Italia è già visibile e in cui la partita non si gioca più soltanto sul prezzo basso, ma sulla capacità di portare contenuto tecnico, autonomia e immagine in segmenti più maturi. Il listino parte da 26.900 euro, con un’offerta di lancio a 22.900 euro in caso di permuta o rottamazione. 

La B05 arriva infatti in un momento favorevole per il brand. A inizio aprile Leapmotor aveva comunicato di aver chiuso il primo trimestre italiano con 11.637 immatricolazioni, definendo il periodo come un record e confermando il ruolo del marchio, distribuito in Italia attraverso Leapmotor International legata a Stellantis, nel mercato elettrico nazionale. L’apertura ordini della nuova berlina serve dunque a fare un passo ulteriore: non più soltanto citycar e SUV compatti, ma un modello che cerca di dare al marchio una dimensione più emotiva, senza uscire dal terreno della concretezza commerciale. 

Il punto più interessante, al di là del linguaggio da lancio, è proprio questo equilibrio. La B05 misura 4,43 metri in lunghezza, ha una larghezza di 1,88 metri, una linea da fastback-coupé, portiere senza cornice e una carrozzeria lavorata attorno a un coefficiente aerodinamico di 0,26. Ma sotto la forma c’è un’impostazione tecnica che prova a differenziarla davvero: trazione posteriore, distribuzione dei pesi 50:50, sospensioni messe a punto con il contributo degli specialisti chassis di Stellantis e un motore elettrico da 218 CV e 240 Nm, sufficiente per uno 0-100 km/h in 6,7 secondi. Non sono numeri da sportiva pura, ma bastano per collocarla in una fascia dove il piacere di guida diventa parte del posizionamento, non un semplice accessorio di marketing. 

Dal punto di vista industriale, però, la vera chiave del modello resta la piattaforma elettrica. Leapmotor offre due batterie: 56,2 kWh con autonomia WLTP fino a 401 km e 67,1 kWh con percorrenza fino a 482 km. La tecnologia Cell-to-Chassis integra la batteria come elemento strutturale, con un aumento dichiarato della densità energetica volumetrica del 13%, una riduzione del peso e un miglioramento della rigidità complessiva. È un approccio che interessa da vicino la filiera, perché mostra come anche i marchi più giovani stiano cercando efficienza non solo nella chimica delle celle, ma nell’architettura complessiva del veicolo. Sul fronte della ricarica, la B05 arriva fino a 174 kW in corrente continua, con un tempo dichiarato di circa 17 minuti per passare dal 30 all’80%

Questo significa che Leapmotor non presenta la B05 come un esercizio stilistico, ma come un prodotto costruito per stare dentro un uso reale abbastanza ampio. L’abitacolo segue la stessa logica: display centrale da 14,6 pollici con risoluzione 2.5K, quadro strumenti digitale da 8,8 pollici, sistema Leap OS 4.0 Plus, servizi remoti tramite app, chiave digitale e una configurazione interna che punta più sulla pulizia dell’interfaccia che sull’effetto scenografico. Lo spazio non manca: sedili posteriori reclinabili di 27 gradi25 vani portaoggetti e un bagagliaio che arriva fino a 1.400 litri con i posteriori abbattuti. In altri termini, la B05 prova a tenere insieme due registri che spesso sulle elettriche cinesi restano separati: immagine dinamica e fruibilità quotidiana. 

Anche sul fronte sicurezza il messaggio è ambizioso. La struttura dichiara una rigidità torsionale di 34.500 Nm/°, sono presenti 7 airbag e il pacchetto ADAS comprende 21 sistemi di assistenza alla guida, gestiti da 14 sensori e telecamere, per una guida assistita di Livello 2. Leapmotor parla di un obiettivo di sicurezza Euro NCAP a 5 stelle, con risultati ufficiali attesi entro la fine del 2026. È una precisazione importante, perché segnala come i nuovi entranti non possano più limitarsi a competere su prezzo e dotazione: per consolidarsi in Europa devono dimostrare anche credibilità regolatoria e capacità di allinearsi agli standard di sicurezza del mercato. 

La gamma è articolata in due allestimenti, Life e Design. Il primo può essere abbinato a entrambe le batterie, mentre il secondo è legato all’accumulatore da 67,1 kWh e aggiunge contenuti di comfort, materiali interni più ricercati e un impianto audio potenziato. Il listino va da 26.900 a 30.900 euro, una fascia che colloca la B05 in un’area molto competitiva del mercato elettrico, dove la differenza non la fa solo il prezzo assoluto ma il rapporto fra contenuto tecnico, immagine e autonomia. Ed è proprio qui che si giocherà la scommessa italiana di Leapmotor: dimostrare che un marchio ancora giovane può uscire dal ruolo di outsider low-cost e cominciare a parlare anche a chi cerca una EV con personalità, non solo con convenienza. 

In Breve
Leapmotor B05
Apertura ordini in Italia: 23 aprile 2026
Motore: elettrico, 218 CV, 240 Nm
Trazione: posteriore
0-100 km/h: 6,7 secondi
Batterie: 56,2 kWh e 67,1 kWh
Autonomia WLTP: fino a 401 km e 482 km
Ricarica DC: fino a 174 kW
Tempo 30-80%: circa 17 minuti
Lunghezza: 4.430 mm
Cx: 0,26
Prezzo: da 26.900 euro
Offerta lancio con permuta/rottamazione: da 22.900 euro 

Leapmotor sfida il mercato con la B05 a trazione posteriore
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