Prima i calci e i pugni, poi le bottigliate alla testa per strappargli il telefono. È l’aggressione avvenuta nella notte tra lunedì e martedì a Milano, tra viale Zara e via Nazario Sauro, dove un cittadino cinese di 25 anni è stato assalito da un gruppo di giovani. La Polizia di Stato ha arrestato tre uomini con l’accusa di rapina in concorso: due cittadini cubani di 20 e 33 anni e un peruviano di 33 anni. Due ragazze di 17 anni, una ecuadoriana e una peruviana, sono invece state denunciate a piede libero.
L’agente fuori servizio vede tutto e dà l’allarme
L’episodio è avvenuto intorno all’1.30. A notare la scena è stato un poliziotto libero dal servizio che stava rientrando a casa. L’agente avrebbe visto il gruppo accanirsi contro il giovane e ha immediatamente chiamato i soccorsi, seguendo nel frattempo gli aggressori durante la fuga. Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile, il 20enne cubano avrebbe colpito il 25enne con un calcio, mentre una delle minorenni sarebbe riuscita a strappargli il cellulare che aveva legato al polso con un laccetto.
Il tentativo di riprendersi il telefono e le bottigliate
Quando la vittima ha provato a recuperare il telefono, il branco l’avrebbe circondata nuovamente. Il 33enne peruviano, secondo gli investigatori, lo avrebbe colpito più volte alla testa usando una bottiglia di vetro. Nel corso dell’aggressione il gruppo avrebbe cercato anche di impossessarsi dello zaino del giovane, all’interno del quale c’era un computer portatile.
Dopo il pestaggio gli aggressori si sono separati tentando di dileguarsi. Sul posto però erano già arrivati gli agenti della sesta sezione della Squadra Mobile insieme alle volanti dei commissariati Garibaldi Venezia e Greco Turro. I sospetti sono stati intercettati poco dopo in via Melchiorre Gioia. Gli agenti hanno recuperato anche il cellulare rubato, che era stato gettato lungo la strada durante la fuga. Nel corso dei controlli la 17enne peruviana è stata trovata con un altro telefono risultato rubato e per questo è stata denunciata anche per ricettazione. Il 25enne è stato soccorso e trasportato all’ospedale Fatebenefratelli. Dopo le cure è stato dimesso con una prognosi di tre giorni. Una volta formalizzata la denuncia, il giovane è riuscito a rientrare in possesso del proprio cellulare.

