Iran, Trump apre al dialogo: “Ricevuto un documento migliore dal governo di Teheran”
Secondo il presidente statunitense Donald Trump, “Il documento” di pace che Teheran “ci ha proposto non era abbastanza”. Tuttavia, il leader americano ha sottolineato un cambio di passo improvviso: “stranamente, dieci minuti dopo aver cancellato il viaggio dei miei inviati in Pakistan, ce ne hanno mandato un altro, migliore del precedente”. Nel frattempo, il capo della diplomazia iraniana Araghchi tornerà a Islamabad prima di dirigersi verso Mosca.
Punti chiave
- Londra, l'allarme di Downing Street: pesanti ricadute economiche per otto mesi dopo il conflitto
- Stampa: "Inviati USA lontani da Islamabad, Araghchi atteso stasera in Pakistan"
- Netanyahu attacca: "Le violazioni di Hezbollah stanno distruggendo la tregua"
- Oman, il ministro Araghchi a colloquio con il Sultano: mediazioni in corso per fermare la guerra
- Telefonata tra il ministro turco Fidan e i delegati degli Stati Uniti
I cittadini britannici potrebbero subire rincari su bollette energetiche, spesa alimentare e voli per almeno otto mesi dopo la conclusione delle ostilità tra USA, Israele e Iran. Darren Jones, capo di gabinetto di Downing Street, ha spiegato alla Bbc che il governo sta studiando contromisure per gestire possibili carenze di cibo e carburante. “La nostra migliore stima è che ci vorranno almeno otto mesi dalla fine del conflitto prima che si possano osservare gli effetti economici sul sistema”, ha precisato Jones. Il funzionario ha poi sottolineato che, “come conseguenza delle azioni di Donald Trump in Medio Oriente, le persone vedranno un aumento dei prezzi dell’energia, dei generi alimentari e dei biglietti aerei”.
Il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, dovrebbe raggiungere stasera la capitale pakistana per la sua seconda tappa in due giorni, dopo una sosta in Oman. Lo riferisce l’agenzia Ap, spiegando che, secondo fonti locali, al momento non è previsto il ritorno degli emissari americani per nuovi colloqui. Durante la giornata di ieri, Araghchi aveva già illustrato i piani iraniani per fermare il conflitto ai vertici del governo e dell’esercito pakistano.
Il Premier israeliano ha duramente criticato i movimenti di Hezbollah in Libano. “Bisogna capire che le violazioni di Hezbollah smantellano di fatto il cessate il fuoco”, ha dichiarato Benjamin Netanyahu in un videomessaggio durante il consiglio dei ministri. Il Primo Ministro ha garantito che Israele farà “quello che è necessario per ristabilire la sicurezza“, smentendo chi sostiene che l’esercito sia fermo. “È attivo e lo è con forza”, ha aggiunto citando i dati del quotidiano Haaretz. Netanyahu ha poi chiarito che le operazioni militari seguono gli accordi presi con USA e Libano, rivendicando la libertà di intervenire per prevenire nuove minacce. Infine, ha confermato l’uccisione di 46 miliziani di Hezbollah nelle ultime settimane.
Il Sultano Haitham bin Tariq Al Said ha ricevuto a Mascate il ministro iraniano Araghchi “per discutere della situazione regionale e degli sforzi di mediazione volti a porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran”. Come riportato da Al Jazeera, Araghchi ha valutato le proposte del Sultano per trovare soluzioni politiche durature e proteggere le popolazioni locali. Il leader dell’Oman ha spinto per rimettere al centro la diplomazia, mentre Araghchi ha ringraziato il Sultano per l’impegno costante nel favorire il dialogo nonostante le attuali tensioni.
Il capo della diplomazia turca, Hakan Fidan, ha avuto un colloquio telefonico con gli inviati americani che stanno lavorando per porre fine alla guerra con l’Iran. Secondo l’agenzia Anadolu, Fidan e i rappresentanti USA si sono scambiati valutazioni sugli ultimi passi avanti nelle trattative tra Washington e Teheran.

