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Negoziati USA-Iran, Trump: “Nuova proposta di pace da Teheran”. Netanyahu accusa Hezbollah: “Tregua a rischio” – LIVE

Mentre Washington valuta il nuovo piano di Teheran, Israele minaccia ritorsioni in Libano. Downing Street lancia l’allarme sui rincari dei prezzi

Negoziati USA-Iran, Trump: “Nuova proposta di pace da Teheran”. Netanyahu accusa Hezbollah: “Tregua a rischio” – LIVE

Iran, Trump apre al dialogo: “Ricevuto un documento migliore dal governo di Teheran”

Secondo il presidente statunitense Donald Trump, “Il documento” di pace che Teheran “ci ha proposto non era abbastanza”. Tuttavia, il leader americano ha sottolineato un cambio di passo improvviso: “stranamente, dieci minuti dopo aver cancellato il viaggio dei miei inviati in Pakistan, ce ne hanno mandato un altro, migliore del precedente”. Nel frattempo, il capo della diplomazia iraniana Araghchi tornerà a Islamabad prima di dirigersi verso Mosca.

Guerra in Iran, tutti gli aggiornamenti di domenica 26 aprile
Dalla nuova offerta di Teheran ai negoziati in Pakistan, fino alle accuse di Netanyahu: ecco il punto sulle trattative per fermare la guerra
Inizio diretta: 26/04/26 11:37
Fine diretta: 26/04/26 18:30
Media Teheran: Araghchi vedrà Putin domani a Mosca

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi incontrerà domani a Mosca il presidente russo Vladimir Putin, nell’ambito di una visita durante la quale farà il punto sui negoziati di pace in corso. Lo ha riferito l’agenzia iraniana Isna, citando l’ambasciatore di Teheran in Russia.

Nel corso della visita nella capitale russa, tappa di un tour diplomatico iniziato venerdì a Islamabad, Araghchi discuterà con “i responsabili russi della situazione più recente dei negoziati, del cessate il fuoco e degli sviluppi correlati”, e presenterà “un resoconto dei colloqui” alle autorità di Mosca, ha aggiunto l’agenzia.

Trump: “Cina aiuta Teheran? Potrebbero fare molto di più”

La Cina “potrebbe” star aiutando l’Iran nel conflitto in corso, ma “non molto“. Lo ha detto a Fox News il presidente americano Donald Trump. “Potrebbero fare molto di più. Non sono eccessivamente deluso. Anche noi aiutiamo gli altri – ha detto Trump – Abbiamo aiutato l’Ucraina e non avremmo dovuto farlo in quella misura”.

Hezbollah contro Netanyahu: “Nostri attacchi risposta legittima”

Hezbollah respinge le accuse di Israele secondo cui starebbe minando il cessate il fuoco in Libano, parlando di dichiarazioni “pericolose” da parte del premier Benjamin Netanyahu. In una nota diffusa su Telegram, Hezbollah “mette fortemente in guardia dal grave pericolo di tentare di coinvolgere le autorità libanesi in un accordo bilaterale che è stato esclusivamente tra Washington e Netanyahu, e sul quale il Libano non ha avuto alcun ruolo”.

Il movimento afferma che “la continuazione della resistenza contro le forze israeliane sui territori occupati e il bombardamento degli insediamenti nel nord della Palestina occupata costituiscono una risposta legittima alle continue violazioni del cessate il fuoco fin dal primo giorno”. Hezbollah accusa inoltre Israele di aver “intensificato aggressioni e attacchi, confermando la sua natura criminale e il disprezzo per il diritto internazionale”, sostenendo che la proroga della tregua avrebbe dovuto portare a una cessazione reale delle ostilità, mai concretizzatasi.

Londra, l'allarme di Downing Street: pesanti ricadute economiche per otto mesi dopo il conflitto

I cittadini britannici potrebbero subire rincari su bollette energetiche, spesa alimentare e voli per almeno otto mesi dopo la conclusione delle ostilità tra USA, Israele e Iran. Darren Jones, capo di gabinetto di Downing Street, ha spiegato alla Bbc che il governo sta studiando contromisure per gestire possibili carenze di cibo e carburante. “La nostra migliore stima è che ci vorranno almeno otto mesi dalla fine del conflitto prima che si possano osservare gli effetti economici sul sistema”, ha precisato Jones. Il funzionario ha poi sottolineato che, “come conseguenza delle azioni di Donald Trump in Medio Oriente, le persone vedranno un aumento dei prezzi dell’energia, dei generi alimentari e dei biglietti aerei”.

Stampa: "Inviati USA lontani da Islamabad, Araghchi atteso stasera in Pakistan"

Il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, dovrebbe raggiungere stasera la capitale pakistana per la sua seconda tappa in due giorni, dopo una sosta in Oman. Lo riferisce l’agenzia Ap, spiegando che, secondo fonti locali, al momento non è previsto il ritorno degli emissari americani per nuovi colloqui. Durante la giornata di ieri, Araghchi aveva già illustrato i piani iraniani per fermare il conflitto ai vertici del governo e dell’esercito pakistano.

Netanyahu attacca: "Le violazioni di Hezbollah stanno distruggendo la tregua"

Il Premier israeliano ha duramente criticato i movimenti di Hezbollah in Libano. “Bisogna capire che le violazioni di Hezbollah smantellano di fatto il cessate il fuoco”, ha dichiarato Benjamin Netanyahu in un videomessaggio durante il consiglio dei ministri. Il Primo Ministro ha garantito che Israele farà “quello che è necessario per ristabilire la sicurezza“, smentendo chi sostiene che l’esercito sia fermo. “È attivo e lo è con forza”, ha aggiunto citando i dati del quotidiano Haaretz. Netanyahu ha poi chiarito che le operazioni militari seguono gli accordi presi con USA e Libano, rivendicando la libertà di intervenire per prevenire nuove minacce. Infine, ha confermato l’uccisione di 46 miliziani di Hezbollah nelle ultime settimane.

Oman, il ministro Araghchi a colloquio con il Sultano: mediazioni in corso per fermare la guerra

Il Sultano Haitham bin Tariq Al Said ha ricevuto a Mascate il ministro iraniano Araghchi “per discutere della situazione regionale e degli sforzi di mediazione volti a porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran”. Come riportato da Al Jazeera, Araghchi ha valutato le proposte del Sultano per trovare soluzioni politiche durature e proteggere le popolazioni locali. Il leader dell’Oman ha spinto per rimettere al centro la diplomazia, mentre Araghchi ha ringraziato il Sultano per l’impegno costante nel favorire il dialogo nonostante le attuali tensioni.

Telefonata tra il ministro turco Fidan e i delegati degli Stati Uniti

Il capo della diplomazia turca, Hakan Fidan, ha avuto un colloquio telefonico con gli inviati americani che stanno lavorando per porre fine alla guerra con l’Iran. Secondo l’agenzia Anadolu, Fidan e i rappresentanti USA si sono scambiati valutazioni sugli ultimi passi avanti nelle trattative tra Washington e Teheran.