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Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha criticato duramente il presidente ucraino, sostenendo che il suo tentativo di spacciarsi per lo scudo dell’Europa sia destinato al fallimento. Lavrov ha accusato Zelensky di aver instaurato un governo estremista che calpesta la cultura russa e la religione ortodossa. Il ministro ha poi aggiunto che l’Europa sta sbagliando a sostenere Kiev, sospettando che Zelensky voglia addirittura mettersi a capo di una nuova forza militare europea guidata da inglesi e tedeschi per esercitare il controllo su tutto il continente.
I droni ucraini hanno preso di mira due grandi poli produttivi in Russia. Il primo colpo ha centrato la raffineria Yaroslavnefteorgsintez (Yanos), uno dei siti petroliferi più importanti del Paese, capace di lavorare 15 milioni di tonnellate di greggio ogni anno. L’esplosione ha scatenato un incendio imponente visibile a chilometri di distanza. Contemporaneamente, un altro attacco ha colpito la fabbrica Jsc Apatit a Cherepovets, la più grande struttura europea per la produzione di fertilizzanti. Qui è stata danneggiata una condotta di acido solforico, provocando il ferimento di cinque operai per gravi ustioni chimiche. Nonostante la fuga di sostanze pericolose sia stata bloccata subito, la tensione resta alta. Da parte sua, Mosca sostiene di aver abbattuto oltre 200 droni nemici durante la notte in diverse regioni del Paese.
Non sono stati registrati feriti, ma l’impatto ha causato diversi danni materiali. Il Ministero degli Esteri di Bucarest ha spiegato che le autorità hanno deciso per un allontanamento “preventivo” degli abitanti della zona così da “proteggere la popolazione” e “consentire l’intervento in sicurezza delle squadre specializzate”. Come misura di sicurezza aggiuntiva, è stata bloccata l’erogazione del gas in tutta l’area interessata.
Nel quarantesimo anniversario del terribile incidente al reattore di Chernobyl, il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha puntato il dito contro Mosca accusandola di “terrorismo nucleare”. Secondo Zelensky, l’attacco russo iniziato nel 2022 “sta portando di nuovo il mondo sull’orlo di un disastro causato dall’uomo”. Il presidente ha denunciato il continuo passaggio di droni russi sopra la centrale, ricordando che l’anno scorso uno di questi ha colpito la barriera protettiva. “Il mondo non deve permettere che questo terrorismo nucleare continui, e il modo migliore è costringere la Russia a fermare i suoi attacchi sconsiderati”, ha dichiarato con forza Zelensky.

