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Catanzaro, la madre si gettò dal balcone con i tre figli: estubata la bimba sopravvissuta

Mentre il Gaslini conferma i miglioramenti della bambina, a Catanzaro si sono svolti i funerali della madre e dei due fratellini

Catanzaro, la madre si gettò dal balcone con i tre figli: estubata la bimba sopravvissuta

Tragedia di Catanzaro, la piccola Maria Luce è stata estubata: il quadro clinico è promettente

È stata estubata la bambina di 6 anni che è ancora ricoverata in prognosi riservata al Gaslini di Genova. La piccola Maria Luce è l’unica sopravvissuta del tragico gesto della madre, la 46enne Anna Democrito, che si è buttata nella notte tra martedì e mercoledì dal balcone al terzo piano con i tre figli: un neonato, Nicola Trombetta di 4 mesi, il fratellino Giuseppe di 4 anni e la più grande di 6, l’unica a essere ancora viva.

I funerali delle tre vittime della tragedia

I funerali della mamma e dei fratellini, vittime della tragedia di via Zanotti Bianco, sono stati celebrati ieri nella Basilica dell’Immacolata a Catanzaro dall’arcivescovo Claudio Maniago. Alla cerimonia hanno partecipato le autorità cittadine e locali, tra cui il sindaco della città, Nicola Fiorita, amici e conoscenti della famiglia. Presente il padre dei bambini, Francesco Trombetta, rientrato da Genova dove si era recato, a bordo di un volo dell’Aeronautica militare, per stare accanto alla figlia più grande. È stato proprio lui a portare in spalla la bara del bimbo più piccolo, per poi inginocchiarsi dinanzi all’altare, accanto alle bare, quella della madre posta al centro, tra le due più piccole bianche.

Monsignor Maniago, durante l’omelia, si è soffermato sui “tanti interrogativi” che affastellano le nostre menti davanti a una tragedia così grande, sulla “fragilità umana” e sull’”eclissi improvvisa della mente”, capace di cancellare in un attimo progetti e sogni di una vita, e ha poi invitato tutti a pregare per chi non c’è più e per chi resta, affinché Francesco e la piccola Maria Luce non si sentano mai soli.

Come sta la bambina

L’ospedale rende noto che “nonostante la gravità delle lesioni riportate già presso l’ospedale di Catanzaro la piccola era stata stabilizzata in maniera ottimale”. L’obiettivo primario dell’équipe del Gaslini “è ora il mantenimento della stabilità clinica, per favorire le massime potenzialità di recupero, con particolare attenzione all’aspetto neurologico”.

“Nella notte tra venerdì e sabato – prosegue il Gaslini – la bambina è stata autonomizzata dalla ventilazione meccanica ed estubata. Da oggi, non è più sedata. Il quadro neurologico appare, al momento, promettente“. “Il trasferimento – si legge nella nota – è stato gestito in regime di continuità assistenziale: un’équipe del Gaslini composta da un medico e un’infermiera di terapia intensiva ha raggiunto Catanzaro e preso in carico la piccola direttamente sul posto, dopo aver collaborato con i colleghi calabresi alla gestione del caso già nelle ore precedenti alla partenza”. “L’intera operazione è stata resa possibile da una stretta sinergia tra le équipe ligure e calabrese e dal fondamentale supporto dell’Aeronautica Militare (31esimo Stormo), che ha messo a disposizione un volo salvavita allestito come una vera e propria terapia intensiva”, conclude l’ospedale.

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