“Giorgio è morto tra le mia braccia, nel buio di quel parcheggio”. Lo ha detto Rita Noce, la moglie di Giorgio Bozzo, il pensionato genovese ucciso a coltellate da un rapinatore mentre si trovava nel suo camper in un parcheggio custodito a Derepazari, localita’ nella provincia di Rize, in Armenia. La donna ha riferito per sommi capi la dinamica dell’aggressione a Franco Zocca, presidente della societa’ Arance di Natale per cui i due, insieme ad una carovana composta da una decina di altri camper, stavano effettuando una vacanza solidale. “Era buio – ha detto la donna -. Non ho visto in faccia gli aggressori. Ho sentito un gran trambusto, poi gli aggressori sono scappati. Lui ha gridato. Poi ho visto che era ferito e in breve è morto, li’, tra le mie braccia”.
“Giorgio è morto tra le mia braccia, nel buio di quel parcheggio”. Lo ha detto Rita Noce, la moglie di Giorgio Bozzo, il pensionato genovese ucciso a coltellate da un rapinatore mentre si trovava nel suo camper in un parcheggio custodito in Armenia
