Nik Storonsky, fondatore e ceo di Revolut, è stato nominato European Banker of the Year 2025. Per la prima volta il premio va al capo di una neobank. Una scelta che racconta quanto le piattaforme fintech siano ormai entrate nel cuore della finanza europea.
Revolut vale 75 miliardi di dollari e punta a 100 milioni di clienti entro metà 2027
Nik Storonsky, fondatore e ceo di Revolut, è stato nominato European Banker of the Year 2025. È la prima volta nella storia del premio che il riconoscimento va al fondatore e amministratore delegato di una neobank.
Il premio è organizzato dal dfv Euro Finance Group ed è tra i riconoscimenti più consolidati nel settore bancario europeo. Dal 1994 il vincitore viene scelto ogni anno dal gruppo 20+1, una giuria composta da giornalisti finanziari europei di testate come Financial Times, Handelsblatt, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Süddeutsche Zeitung, Manager Magazin, ZDF e CNBC.
La scelta di Storonsky segna un passaggio simbolico per il settore. Negli ultimi dieci anni le piattaforme finanziarie costruite intorno alla tecnologia, all’uso quotidiano dei clienti e ai servizi digitali sono passate dai margini al centro del mercato bancario europeo. Revolut è diventata il caso più visibile di questa trasformazione.
Fondata in Europa nel 2015, la società è oggi la tech company privata di maggior valore nel continente, con una valutazione di 75 miliardi di dollari. Revolut serve oltre 75 milioni di clienti in 40 mercati e ha allargato il proprio raggio d’azione dai pagamenti e dal cambio valuta a una piattaforma più ampia, con servizi per spese, risparmio, investimenti, business banking e lifestyle.
Andreas G. Scholz, presidente e ceo del dfv Euro Finance Group, ha commentato: «Revolut è partita da un’idea semplice: rendere i pagamenti transfrontalieri più facili e meno costosi. Dieci anni dopo, è una delle piattaforme finanziarie più redditizie e in più rapida crescita al mondo. Ma ciò che rende Nik Storonsky straordinario è che è sempre stato un banchiere europeo nel cuore e non ha mai smesso di pensare più in grande. Per questo, Nik Storonsky merita pienamente il titolo di European Banker of the Year».
Revolut sta ora accelerando la costruzione della propria rete bancaria internazionale. Dopo il lancio delle operazioni bancarie complete in Messico, il completamento della fase di mobilitazione nel Regno Unito all’inizio del 2026 e la presentazione della domanda per una licenza bancaria in Francia, la società ha depositato nel marzo 2026 anche una richiesta formale per una licenza bancaria nazionale negli Stati Uniti.
Il piano di crescita prevede 11,5 miliardi di euro di investimenti nei prossimi cinque anni per sostenere l’espansione internazionale in 29 nuovi mercati. L’obiettivo strategico è raggiungere 100 milioni di clienti entro metà 2027.
La cerimonia dello European Banker of the Year aprirà la 29esima EURO FINANCE WEEK, organizzata dal dfv Euro Finance Group. Come da tradizione, il premio sarà consegnato nel Kaisersaal di Francoforte.
Nell’albo recente del riconoscimento figurano nomi di primo piano della finanza europea. Nel 2024 il premio era andato a Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo. Prima di lui erano stati premiati Sergio P. Ermotti di UBS, Uwe Fröhlich e Cornelius Riese di DZ Bank, Werner Hoyer della Banca europea per gli investimenti, Jean Pierre Mustier quando era alla guida di UniCredit, Jean-Laurent Bonnafé di BNP Paribas, Ralph Hamers di ING Group e Ana Patricia Botín di Banco Santander.

