Santanchè, il ricco co.co.co mentre metteva in cassa i suoi dipendenti
Il caso Santanchè si ingigantisce, spuntano nuovi dettagli che non giocano a favore della posizione della ministra del turismo finita sotto inchiesta e al centro di un vero e proprio caso politico, con le opposizioni che chiedono a gran voce le sue dimissioni. Santanchè, presidente e amministratore delegato di Visibilia, – si legge sul Fatto Quotidiano – aveva stipulato con la sua azienda un contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Oltre ai 2,5 milioni di euro incassati in 9 anni per Bioera e Ki Group. A marzo e ad aprile 2020 Santanchè ha portato a casa 5 mila euro lordi.
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Nello stesso periodo, sostiene il quotidiano, i dipendenti erano in cassa integrazione. Ma il contratto parte nel gennaio 2012. Ovvero quando la ministra era azionista di riferimento, presidente e amministratore delegato della società quotata. E l’azienda, in difficoltà, – prosegue Il Fatto – metteva i giornalisti in solidarietà, non pagava i collaboratori se non a sconto e aveva problemi anche a saldare i creditori. Nel 2020 Santanchè, il compagno Dimitri Kunz e il consigliere Cipriani ricevevano però gli emolumenti per le cariche di amministrazione. Per un totale di 60 mila euro.




