ROBLEDO: “L’INCHIESTA SU BRUTI NON NASCE DAL MIO ESPOSTO”. E BRUTI: “NON PARLO DI ISCRIZIONI SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI
Nuovo colpo di scena nella guerra intestina alla Procura di Milano. Il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati, infatti, risulta indagato. I magistrati di Brescia ipotizzano il reato di omissione d’atti d’ufficio in merito al fascicolo sull’ipotesi di turbativa d’asta relativo alla vendita di Sea da parte del comune di Milano al fondo F2i di Vito Gamberale. I documenti restarono per alcuni mesi nella cassaforte di Bruti, che nella polemica con Robledo parlò di “deplorevole dimenticanza”. E intanto il Csm apre una nuova pratica dopo le accuse a Robledo sulla gestione di 170 milioni…
Secondo Robledo il fascicolo avrebbe dovuto subito conclamare una turbativa d’asta di competenza del suo pool, mentre Bruti il 27 ottobre 2011 lo iscrisse tra gli atti ‘non costituenti notizie di reato’ e lo assegnò al capo del pool reati finanziari Greco. Questi il 2 novembre lo coassegnò al pm Fusco, che il 6 dicembre segnalò a Bruti l’opportunità di riassegnarlo al pool di Robledo per competenza sulle turbative d’asta. Mancavano solo dieci giorni all’asta, che il 16 dicembre andò deserta, col risultato che il fondo di Gamberale si aggiudicò le azioni Sea offrendo 1 euro più della base d’asta di 385 milioni. Ma il fascicolo, annunciato da Bruti in arrivo a Robledo il 9 dicembre 2011, a Robledo arrivò solo il 16 marzo 2012. Al Csm Robledo sostiene che, quando ne chiese ragione, Bruti gli parlò di una dimenticanza.
“Non parlo delle iscrizioni che facciamo qui a Milano, figuriamoci se commento un’iscrizione che avrebbe fatto la Procura di Brescia”, è stato l’unico commento di Bruti Liberati.
Bruti indagato, Robledo “non per mio esposto” – “E’ un’inchiesta che non nasce da un mio esposto”. E’ quanto si limita a dire il procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, commentando la notizia pubblicata oggi dal Corriere della Sera di un’indagine a carico del procuratore Edmondo Bruti Liberati. Bruti e’ indagato per omissione in atti d’ufficio in relazione alla tempistica dell’indagine su Sea-Gamberale. Nessun commento, per il momento, arriva dal capo della Procura che si limita ad affermare di avere appreso dalla stampa dell’esistenza dell’indagine.
Csm, nuova pratica su Bruti-Robledo – Una pratica in settima commissione, competente sull’organizzazione degli uffici giudiziari, per fare luce sulla vicenda che vede ancora contrapposti il procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, e l’aggiunto Alfredo Robledo. Lo ha deciso il comitato di presidenza del Csm, che, nella riunione avvenuta oggi pomeriggio, ha disposto “l’immediata assegnazione del fascicolo” alla settima commissione, fissando una “nuova riunione per una piu’ completa valutazione sulla necessita’ di assegnazione della pratica anche alla prima commissione”, che si occupa delle incompatibilita’ ambientali e funzionali. Al centro della pratica ci sara’ la decisione resa nota nei giorni scorsi con cui Bruti ha escluso Robledo dal pool anticorruzione destinandolo all’ufficio esecuzioni pena. “Abbiamo immediatamente disposto l’avvio dell’esame della pratica sulla Procura di Milano da parte della competente settima commissione – ha spiegato il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini -. Nei prossimi giorni, dopo aver acquisito i necessari e ulteriori elementi di valutazione, decideremo se affidare la pratica anche alla prima commissione”.
