E’ salvo lo speleologo rimasto bloccato in una grotta nel Cuneese a causa di un masso che gli aveva bloccato le gambe, impedendogli di muoversi. Dopo 12 ore, gli uomini del Soccorso alpino spelologico piemontese sono riusciti a liberarlo. L’uomo si trovava in compagnia di altre persone nella grotta. Subito dopo l’incidente, uno dei componenti del gruppo è riuscito a dare l’allarme facendo scattare la macchina dei soccorsi. Il masso che impediva all’uomo di muoversi si era staccato da una roccia finendogli addosso. Secondo le prime notizie ha un peso di circa 250 kg. Ora lo speleologo è in ospedale.
Lo speleologo rimasto incastrato nella Grotta dei cinghiali volanti a Garessio, nel Cuneese, è stato raggiunto dalle prime squadre di soccorso. Il giovane, un italiano di 20 anni residente in Liguria, è cosciente ma ha un arto inferiore bloccato da un masso. È assistito dal personale sanitario del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico – formato per intervenire in quel tipo di ambiente – e dalle squadre tecniche, tra cui i disostruttori che stanno studiando la maniera più efficace per spostare la roccia e liberarlo. In seguito le sue condizioni sanitarie verranno nuovamente valutate per individuare la strategia migliore per l’evacuazione. Al momento sono impegnati 42 tecnici del Soccorso speleologico, tra cui 8 sanitari e 8 disostruttori.

