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Strage di Crans Montana, 14 italiani tra i feriti: identificati sei corpi. Indagati per omicidio colposo i gestori del locale
La Procura cantonale ha iscritto nel registro degli indagati Jacques Moretti e Jessica Maric, i due gestori del locale "Le Constellation"

Strage Crans-Montana
Strage di Crans Montana: iscritti nel registro degli indagati Jacques Moretti e Jessica Maric
La strage di Crans- Montana continua a restituire un bilancio sempre più drammatico, mentre la Procura cantonale ha iscritto nel registro degli indagati Jacques Moretti e Jessica Maric, i due gestori del locale "Le Constellation". Le accuse sono di omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo.
"Ieri sera è stata aperta un'indagine penale contro i due gestori del bar. Le accuse sono di omicidio per negligenza, lesioni personali per negligenza e incendio per negligenza", hanno dichiarato in un comunicato la polizia e la procura del Cantone svizzero sud-occidentale del Vallese.
Strage di Crans Montana, sale a 9 il numero dei pazienti ricoverati al Niguarda
Contrariamente a quanto comunicato stamattina, è arrivata una nuova paziente della tragedia di Crans Montana all'ospedale Niguarda di Milano. Lo riferiscono fonti dall'ospedale.
A quanto si apprende, si tratterebbe di Francesca, giovane studentessa residente a Milano, che era stata definita precedentemente "non trasportabile". La sua situazione si conferma grave. Sale dunque a 9 il numero dei pazienti ricoverati al Niguarda.
Strage di Crans Montana, quattrodici italiani feriti e sei dispersi
Le vittime confermate restano 40, mentre i feriti salgono a 121, cinque dei quali risultano ancora senza identità. Quattro corpi sono già stati riconosciuti e restituiti alle famiglie, mentre le autorità svizzere lavorano senza sosta tra macerie, testimonianze e cartelle cliniche.
L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha fatto sapere che al momento non risultano connazionali tra i morti riconosiuti. La Farnesina, però, conferma quattordici italiani feriti – sette ricoverati in Svizzera e sette all’ospedale Niguarda – e parla ancora di sei dispersi.
Strage di Crans Montana: identificazioni ancora in corso
Alle famiglie è stato comunicato che "le procedure di identificazione continueranno tra oggi e domani e dovrebbero essere completate in gran parte entro domani. In alcuni casi, però, occorrerà attendere più tempo", ha spiegato Cornado a margine di un punto stampa a Crans-Montana. Le autorità del Vallese hanno ribadito che saranno loro – e solo in un secondo momento ambasciate e consolati – a informare i familiari delle vittime.
Tuttavia, sono state intanto identificate le prime quattro vittime svizzere: due ragazze di 21 e 16 anni e due ragazzi di 18 e 16 anni. Conclusa la procedura, i corpi sono stati restituiti alle famiglie. Le identificazioni delle altre vittime – decedute o ferite – proseguono "in maniera attiva" e nuove comunicazioni arriveranno "non appena possibile". Per rispetto dei familiari, al momento non verranno diffusi ulteriori dettagli.
Strage di Crans Montana: le indagini e le prime ipotesi sulla dinamica
A fare il punto è Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Cantone Vallese, in un’intervista alla tv svizzera Rts. La procuratrice conferma la presenza di un’uscita di sicurezza nel locale. L’ipotesi oggi ritenuta più probabile è che "una candela appoggiata su una bottiglia di champagne abbia incendiato il soffitto del bar, propagando poi le fiamme all’intero locale."
In attesa delle perizie tecniche, non ci sono elementi per affermare che la schiuma fonoassorbente fosse irregolare: "Senza una perizia degli esperti – precisa Pilloud – non possiamo dirlo".
