La paziente era di Lizzano e seguiva una cura avanzata
Una denuncia verrà presentata questa mattina in Procura a Taranto dall’avvocato Daio Iaia, legale della famiglia di una donna di 50 anni morta ieri mattina durante una infusione di terapia innovativa genica nell’ospedale ‘Moscati’ del capoluogo jonico.
Era ammalata di leucemia. Quando l’infusione di sangue era arrivata a metà sacca, è andata in arresto cardiaco ed è morta. La donna, residente a Lizzano, era sposata e aveva due figli. Si tratta di una terapia internazionale innovativa che comunque era stata già adottata in precedenza. La sacca è arrivata dall’Olanda, da Amsterdam. La famiglia confida nell’autopsia per capire le cause del decesso.

