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Tim, Labriola prende sportivamente l’offerta di Poste: “Deciderà il mercato”. Ma il titolo scivola in Borsa

Quanto al futuro dell’attuale management, Labriola ha precisato che “ciò che conta è l’interesse di tutti gli azionisti”

Tim, Labriola prende sportivamente l’offerta di Poste: “Deciderà il mercato”. Ma il titolo scivola in Borsa

Tim, Labriola prende sportivamente l’offerta di Poste: “Deciderà il mercato”. Ma il titolo scivola in Borsa

“Sarà il mercato a decidere sull’Opas di Poste”. Lo dice l’ad di Tim Pietro Labriola in una intervista a Bloomberg Tv. Il manager ha traghettato l’ex-monopolista verso la rinascita permettendo al titolo di salire, in un anno, del 100% in Borsa. Il mercato, almeno per il momento, pare un po’ scettico sull’offerta di Poste che gli analisti di Barclays hanno giudicato troppo bassa.

In effetti il titolo di Telecom Italia non solo non ha raggiunto il valore che gli ha attribuito Poste Italiane pari a 0,635 euro per azione ma, dopo lo strappo di ieri, è in calo di circa l’1,5%. Il Cda di Tim, dopo la mossa a sorpresa di Poste, ha rilasciato solo un breve comunicato dicendo di aver avviato la valutazione della proposta.

“È quello che di solito avviene sul mercato. Dobbiamo seguire il processo”, ha detto Labriola, aggiungendo che Tim, negli ultimi cinque anni, ha perseguito una strategia ‘market-friendly‘. “Ora è il mercato deve decidere sulla congruità di questa offerta – ha detto Labriola -. Insieme a Poste, con o senza Opas, abbiamo sempre sostenuto di poter espandere la nostra presenza e ampliare il nostro portafoglio di servizi. Sulla sovranità digitale, è chiaro che Poste può essere un partner molto potente”. 

Quanto al futuro dell’attuale management, Labriola ha precisato che “ciò che conta è l’interesse di tutti gli azionisti: il team manageriale è pagato per fare il meglio per l’azienda nel medio e lungo termine. Se si inizia a lavorare pensando a cosa ci succederà a livello personale, si prenderanno decisioni sbagliate”. Il manager ha rivendicato i suoi meriti e di aver risolto il problema dell’alto debito del gruppo Tim con la vendita della rete. 

“Ora il debito è sotto controllo – ha aggiunto – e abbiamo di fronte a noi delle opportunità, che sono più o meno le stesse in tutta Europa. Nel settore consumer, consolidamento e strategia di piattaforma di servizi ai clienti. Nel segmento enterprise, sovranità digitale. Solo due anni fa – conclude il top manager – ci chiedevamo se saremmo riusciti a sopravvivere”.