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Trump attacca il Papa, cattolici in rivolta. Le reazioni di Mattarella, Meloni, Salvini, Cei e dei vescovi americani

Il tycoon questa volta è rimasto davvero isolato e rischia di perdere anche una fetta del suo elettorato ultra cattolico

Trump attacca il Papa, cattolici in rivolta. Le reazioni di Mattarella, Meloni, Salvini, Cei e dei vescovi americani
Sergio Mattarella e Giorgia Meloni

Donald Trump ha attaccato pesantemente il Papa, Leone XIV è stato definito dal presidente americano “debole” e accusato di volere “l’Iran con l’atomica”. Il tycoon ha anche aggiunto che senza di lui, Prevost non sarebbe a quel posto. Tutto questo a causa della presa di posizione netta da parte del Papa contro la guerra e il “delirio di onnipotenza”, qualcuno ha associato queste parole proprio a Trump. Non sono mancate le reazioni del mondo cattolico e non solo per questi attacchi. Ma nessuno si è schierato dalla parte di Trump, che corre il rischio anche di perdere una fetta del suo elettorato “ultra cattolico”.

Tra i primi a esprimersi in merito c’è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Il forte richiamo alla pace, così urgente in tempi tanto tribolati, al pari dell’invito all’unità e alla fraternità, contribuirà – dice il Capo dello Stato – ad alimentare la consapevolezza dell’indispensabile contributo che ogni individuo e ogni collettività sono chiamati a fornire per superare le divisioni e salvaguardare la dignità dell’uomo. Sono certo che nessuno potrà rimanere indifferente rispetto a questi solenni appelli, rivolti soprattutto alle ultime generazioni, chiamate ad assumere la responsabilità e vivere la gioia del divenire fecondo seme di progresso sociale ed economico per i rispettivi Paesi e comunità“.

Poi si è aggiunta la premier Giorgia Meloni, anche lei ha parlato di pace. “A nome mio personale e del Governo italiano, – scrive Meloni – desidero rivolgere a Papa Leone XIV il ringraziamento e l’augurio più sincero per il buon esito del viaggio apostolico che lo condurrà per la prima volta in Africa e che lo porterà a toccare quattro Nazioni: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Possa il Ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni, nel solco del percorso tracciato dai suoi Predecessori, e dare sostegno e conforto alle comunità cristiane che avrà modo di incontrare durante il viaggio. L’Italia continuerà a fare la propria parte per favorire la costruzione di un nuovo modello di cooperazione con il Continente africano e per sostenere la pace, lo sviluppo e il benessere dei popoli“.

Se c’è una persona che si sta spendendo sul tema della pace e sulla soluzione del conflitto è Papa Leone. Attaccare il Papa, uomo simbolo di pace e guida spirituale per miliardi di cattolici, non mi sembra una cosa utile e intelligente da fare”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini a Telelombardia a proposito degli attacchi al pontefice del presidente Usa Donald Trump.

L’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense, si dice sconfortato dall’attacco di Donald Trump al Papa. “Sono affranto per il fatto che il presidente abbia scelto di scrivere parole così denigratorie sul Santo Padre. Papa Leone non è il suo rivale; né il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime”, ha affermato in una dichiarazione, come riporta Reuters sul sito.

La Presidenza della Cei, “esprime rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore” dal Presidente Usa Donald Trump, e “unendosi a quanto affermato dal Presidente dei vescovi Usa, ricorda che il Papa non è una controparte politica, ma il successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace. In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, la sua voce rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità. Le Chiese che sono in Italia rinnovano al Papa vicinanza e affetto, auspicando da parte di tutti rispetto per la sua persona e per il suo ministero”.

Le parole di Donald Trump contro Papa Leone XIV sono inaccettabili. Gli attacchi al capo della Chiesa cattolica e le squallide immagini blasfeme utilizzate dal presidente americano segnano inoltre un ulteriore abbassamento del livello del confronto pubblico. Adesso resta da capire cosa faranno i suoi sostenitori in Europa, da Marine Le Pen a Jordan Bardella, fino a Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Continueranno a tacere o riusciranno a prendere le distanze in un sussulto di dignità?”. Lo afferma Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale dei Democratici europei.