Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Ucciso in un raid Usa in Afghanistan il cooperante italiano Giovanni Lo Porto

Ucciso in un raid Usa in Afghanistan il cooperante italiano Giovanni Lo Porto

Giovanni lo porto, l’italiano rapito da al-Qaeda nel gennaio 2012 in Pakistan, è stato ucciso durante un’operazione dell’antiterrorismo statunitense lo scorso gennaio al confine con l’Afghanistan

Il cooperante italiano Giovanni Lo Porto e’ stato ucciso per un “tragico errore” nel raid di un drone della Cia al confine tra Afghanistan e Pakistan. E’ stato Barack Obama a decidere di desecretare le informazioni sull’operazione anti-terrorismo, eseguita nel gennaio scorso, per colpire un complesso di edifici occupati da al Qaeda, in cui si nascondevano i vertici dell’organizzazione terroristica.

Oltre al 38enne volontario siciliano rapito nel 2012, nel raid sono morti un ostaggio americano, il 72enne Warren Weinstein, e un capo qaedista, il cittadino statunitense Ahmed Farouq. In un altro raid nella zona e’ morto l’ex portavoce di Al Qaeda, Adam Gadahn.

Il presidente americano si e’ assunto la “piena responsabilita’” per la morte dei due ostaggi. “Come marito e come padre posso solo immaginare il dolore e l’angoscia che stanno provando le due famiglie” per la perdita dei loro cari, ha affermato Obama che ha annunciato di aver avuto un colloquio con il premier Matteo Renzi. “Non ci sono parole per riportarli in vita”, ha aggiunto Obama che ha definito Lo Porto e Weinstein “un esempio per noi, quelle persone che vedono la sofferenza e rispondono con la compassione, vedono guerre e rispondono con la pace”.

Porgendo le “scuse piu’ sentite alle famiglie”, Obama ha ribadito la convinzione che queste “meritassero di conoscere la verita’”. “Alcune operazioni di anti-terrorismo devono rimanere segrete ma gli Stati Uniti sono una democrazia e quindi e’ giusto” riferire quanto e’ successo. “L’operazione”, ha aggiunto il presidente Usa, “e’ stata coerente con le linee guida anti-terrorismo”, “non appena si saranno capite le cause della morte” e si avranno maggiori “informazioni”, “avremo un’idea piu’ chiara”, ha assicurato Obama. “Si fanno errori, a volte mortali, ma quello che ci distingue e’ la nostra volonta’ di imparare dai nostri errori”, ha affermato il presidente, che si e’ unito alle famiglie e agli amici delle due vittime “per rendere loro omaggio”.

Lo Porto era stato rapito il 19 gennaio 2012, mentre rientrava a Multan, nel Punjab pakistano, insieme a un collega della Ong tedesca, Welt Hunger Hilfe. Nell’ottobre del 2014, Muehlenbeck era stato liberato in una moschea alla periferia di Kabul. Al rientro in patria aveva raccontato che gia’ da un anno i sequestratori avevano spostato Lo Porto. Da quanto e’ trapelato, l’attacco dell’aereo senza pilota della Cia e’ stato lanciato contro il compound di al Qaeda. “Non c’era motivo di ritenere che gli ostaggi si trovassero nell’edificio”, ha sottolineato la Casa Bianca. Sulla presenza di “vittime collaterali” nel raid, la Cia ha cominciato a indagare da febbraio: il complesso era tenuto da giorni sotto sorveglianza e non era stata segnalata la presenza di civili.

Renzi: profondo dolore – “L’Italia porge le piu’ sentite condoglianze alla famiglia di Giovanni Lo Porto”. E’ quanto dichiara il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. “Esprimo profondo dolore – aggiunge il premier in una nota – per la morte di un italiano, che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri. Le mie condoglianze vanno anche alla famiglia di Warren Weinstein”. Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, aveva personalmente informato ieri il presidente del Consiglio. E’ quanto si legge nella nota di Palazzo Chigi in cui il premier Matteo Renzi rivolge le condoglianze alla famiglia Lo Porto. L’Unita’ di crisi – prosegue la nota – ha immediatamente preso contatto con la famiglia Lo Porto per comunicare la triste notizia.