
Attacco terroristico agli Usa. Torna l’incubo 11 settembre. A Boston due forti esplosioni in sequenza vicino alla linea d’arrivo della corsa cittadina. Trovati nella zona altri cinque ordigni, sono stati fatti brillare. Una delle tre vittime è un bambino di 8 anni. Più di 170 feriti. Molti in gravi condizioni, alcuni amputati. Si teme che il numero dei morti possa aumentare
Barack Obama promette vendetta: “Troveremo i responsabili e gliela faremo pagare“. Stato di allerta anche a New York, Washington e tutte le principali città Usa. Fbi: “Attacco terroristico”. Le piste: un qaedista, un nemico interno oppure un folle ispiratosi alla strage di Newtown
Gli ordigni sono stati azionati tramite un cellulare. In un video appare un uomo sospetto con due zainetti. E poi c’è il mistero di una persona sul tetto…
LE PAROLE DI OBAMA – L’Fbi sta investigando sull’attentato di Boston come se fosse “un atto di terrorismo” ma i responsabili sono al momento ignoti e non sappiamo se quanti si sono macchiati di questo “codardo atto di terrorismo” siano stranieri o “cittadini (americani) ostili”, ne’ la ragione dell’attacco. Questo l’aggiornamento fornito da Barack Obama sull’attentato di Boston.
LA PAURA – Gli Usa si svegliano di nuovo nella paura all’indomani dell’attentato alla maratona di Boston. E si moltiplicano le domande senza risposta a cui dovranno rispondere gli inquirenti per assicurare alla giustizia, come ha promesso il presidente Barack Obama, i responsabili. Tre le vittime e oltre 170 i feriti, tra cui numerosi bambini. E’ morto anche un ragazzino di 8 anni, Martin Richard, che era alla maratona con tutta la famiglia. Confezionati con cuscinetti a sfera e altre schegge gli ordigni hanno provocato molti feriti: 126 i ricoverati, a molti sono stati amputati arti. L’Unita’ di Crisi della Farnesina ha confermato oggi che nessun italiano e’ stato coinvolto. L’intero quartiere di Back Bay, nel cuore di Boston, rimane isolato. Mentre resta alta la tensione negli aeroporti: un jet passeggeri della Us Airways e’ stato evacuato e circondato dalla polizia all’aeroporto Logan di Boston e sono stati sospesi i voli all’aeroporto La Guardia di New York per un pacco sospetto. Intanto e’ scattata la caccia all’uomo. “Andremo fino in capo al mondo” per trovare i responsabili dell’attentato alla maratona di Boston, ha promesso l’agente speciale dell’Fbi, Rick DesLauriers, durante una conferenza stampa in cui ha anche escluso altre minacce. E’ stato anche interrogato in ospedale un ventenne saudita ferito e che rimane ricoverato al Brigham and Women’s Hospital della citta’, ma la polizia ha tenuto a sottolineare che non c’e’ nessuno in stato di fermo. Nella tarda serata di lunedi’, nella notte italiana, e’ stato anche perquisito un appartamento in un edificio del sobborgo dove abita il giovane, Revere, a circa 8km dal centro di Boston. Di fatto nessuno ha ancora rivendicato l’attentato e i talebani pakistani, che si assunsero la responsabilita’ del fallito attentato di Times Square, hanno smentito qualsiasi coinvolgimento. Il governatore del Massachusetts, Deval Patrick ha chiarito che nell’attentato sono state utilizzate solo due bombe, quelle realmente esplose. Contrariamente a quanto e’ sembrato per diverse ore dopo l’esplosione, non e’ stato infatti ritrovato alcun ordigno inesploso. E le ipotesi sulla matrice dell’attentato si scatenano, niente e’ escluso ma, per gli esperti, sarebbe la strada del terrorismo interno quella da perseguire. Mentre Boston rimane blindata, sono state rafforzate le misure di sicurezza anche a New York, Washington, San Francisco, Los Angeles, Denver e Seattle. Pattuglie antiterrorismo sono state dispiegate nei luoghi simbolo di Manhattan e davanti ai principali alberghi della Grande Mela mentre e’ stata cordonata l’area intorno alla Casa Bianca.
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PACCO SOSPETTO – Pacco sospetto, evacuato aeroporto “La Guardia” a New York. Il terminal centrale dell’aeroporto LaGuardia di New York e’ stato evacuato per un pacco sospetto. Lo ha riferito il portavoce dell’Autorita’ portuale di New York e New Jersey, Steve Coleman, ripreso da Bloomberg. Le forze dell’ordine, insieme agli artificieri, sono sul posto, ha aggiunto Coleman, senza tuttavia dare ulteriori dettagli.
AEREO EVACUATO – Un jet passeggeri della Us Airways e’ stato evacuato e circondato dalla polizia all’aeroporto Logan di Boston. L’aereo si trova all’inizio della pista e tutti i bagagli sono stati scaricati e posizionati sulla destra del velivolo. I veicoli di emergenza dello scalo si trovano a circa 50 metri di distanza dal jet. Lo hanno riferito le tv locali.
IL BILANCIO AGGIORNATO – l bilancio definitivo dell’attentato di Boston e’ di tre morti e 176 feriti. I feriti gravi sono 17. Lo ha detto il capo della polizia Ed Davis, confermando che al momento non ci sono persone fermate.
“NON CI SONO NUOVE MINACCE” – A Boston “non ci sono nuove minacce”: lo ha affermato Richard Deslauriers, agente incaricato del Federal Bureau of Investigation (Fbi), intervenendo alla conferenza stampa insieme al governatore del Massachusetts, Deval Patrick. “La missione e’ assicurare alla giustizia i responsabili” dell’attentato alla maratona, ha spiegato, sottolineando che l’agenzia federale continua a “lavorare spalla a spalla con la polizia di Boston e tutte le agenzie delle forze dell’ordine” dell’area. L’indagine in corso in tutta l’area “rimane aperta”, “ci vorra’ del tempo”, ma “non ci sono nuove minacce”, ha aggiunto l’agente, invitando “chiunque abbia informazioni” a chiamare le autorita’, specificando che e’ stata creata una linea apposita.
USATE SOLO DUE BOMBE – Nell’attentato alla maratona di Boston sono state utilizzate solo due bombe, quelle realmente esplose. Contrariamente a quanto e’ sembrato per diverse ore dopo l’esplosione, non e’ stato ritrovato alcun ordigno inesploso. Lo ha chiarito il governatore del Massachusetts, Deval Patrick. “Ho sentito parlare di cinque o sette ordigni, niente di tutto questo”, ha spiegato, chiedendo ai cittadini di Boston di segnalare qualsiasi particolare che possano ritenere utile per le indagini. Patrcik ha chiesto inoltre di evitare la zone dell’attentato che, ha spiegato, “devono essere ancora ben ispezionate e analizzate”.
RAFFORZATE MISURE SICUREZZA ANCHE IN ITALIA – Innalzare le misure di sicurezza su tutti gli “obiettivi sensibili”. E’ la raccomandazione contenuta in una circolare del dipartimento di pubblica sicurezza indirizzata a prefetti e questori di tutta Italia a poche ore dal tragico attentato di Boston. Nell’attesa che venga chiarita la matrice, interna o internazionale, dell’azione, l’invito e’ a rafforzare in particolare la vigilanza, oltre che sugli obiettivi istituzionali, su quelli statunitensi. Massima attenzione anche per i luoghi con grandi concentrazioni di folla, i cosiddetti “soft target”, e naturalmente per stazioni, porti ed aeroporti.
VIMINALE CONVOCA COMITATO ORDINE PUBBLICO – L’allarme innescato dall’attentato di Boston arriva anche in Italia. Il Viminale ha convocato per questa sera alle 19 il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, chiamato ad analizzare la situazione.
UN MARATONETA 78ENNE ICONA DELLA TRAGEDIA – L’esplosione lo ha colpito in pieno mentre correva gli ultimi metri della maratona di Boston e l’ha buttato a terra, ma lui si e’ rialzato e ha tagliato il traguardo. E’ la storia incredibile di Bill Iffrig, maratoneta di 78anni, immortalato nel video dell’esplosione. L’immagine dell’uomo a terra, con i poliziotti intorno a lui che corrono e il fumo che avvolge la scena, ha immediatamente fatto il giro del mondo su internet, divenendo un’icona dell’attentato. Iffrig, alla sua terza maratona di Boston, ha raccontato quei momenti terribili quando “l’onda d’urto ha colpito tutto il mio corpo e le mie gambe hanno cominciato a mulinare in aria. Sapevo che stavo cadendo”. Ma dopo 26 miglia di corsa e a pochi metri dal traguardo, ha aggiunto, non poteva mollare. E cosi’, il 78enne, con un ginocchio sbucciato nell’impatto con il suolo e ancora scioccato per la “tremenda esplosione”, si e’ rialzato e ha concluso la gara.
ALEMANNO E I RISCHI PER ROMA – “Credo che ci sia una grande attenzione da parte delle autorita’ preposte ma prima bisogna capire esattamente cosa e’ avvenuto”. Cosi’ il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha risposto a una domanda su eventuali rischi per la capitale dopo l’attentato terroristico di Boston. Negli anni passati, in occasione delle maratone di Roma, “non e’ mai stato manifestato un pericolo di questo genere, e non abbiamo mai avuto alcun segnale dai servizi o dalle autorita’”, ha aggiunto Alemanno, ma “in ogni caso, ogni volta che ci sono manifestazioni di questo genere, bisogna state attenti e, anche se non abbiamo mai avuto un pericolo di questo genere su Roma, seguiremo con attenzione ogni indicazione che ci verra’ data”. Infine, il sindaco ha sottolineato che “certamente il terrorismo si manifesta in maniera piu’ feroce e crudele colpendo le persone nel momento di svago e serenita’: fatti di questo genere spiegano quanto il terrorismo sia qualcosa di infame, intollerabile, inaccettabile per chiunque abbia una coscienza umana, perche’ si basa sull’offesa e l’uccisione delle persone piu’ innocenti. Piu’ innocenti sono – ha concluso – piu’ questi bastardi sono contenti”.
PARLA IL SOCCORRITORE SU FB – “Sono molto felice di sapere che tutti i miei amici corridori e le loro famiglie sono sani e salvi e’ stato orribile e sono in shock. Correre per me non sara’ piu’ lo stesso!”. Lo ha scritto sul suo profilo Facebook Dafne Cardamone, giovane calabrese che lavora alla Boston University School of Medicine. La donna, originaria di Lamezia Terme, e’ tra i volontari che ieri hanno prestato soccorso ai podisti coinvolti nella duplice esplosione che ha causato la morte e il ferimento di decine di persone alla gara podistica di Boston. Dafne Cardamone, che vive in America per motivi di lavoro, dopo aver conseguito la laurea all’Universita’ a Torino, ha ottenuto il dottorato di ricerca all’Universita’ di San Diego (California). Appassionata di corsa, ieri era nei pressi dell’arrivo nei momenti tragici dell’esplosione. Subito dopo, non ha esitato ad aiutare le persone rimaste ferite a seguito delle deflagrazioni.
PAPA, UNA TRAGEDIA SENZA SENSO – Papa Francesco ha definito “una tragedia senza senso” l’attentato che ha gettato Boston nel terrore.
GIOVANE SAUDITA INTERROGATO IN OSPEDALE – Il ventenne saudita ferito nell’attentato alla maratona di Boston è stato interrogato a lungo in ospedale. Stando a quanto riportato dal New York Post, il quotidiano che per primo ha dato la notizia, poche ore dopo l’attentato, il ragazzo, ferito a una gamba dai frammenti esplosi da uno degli ordigni, rimane piantonato. Nella notte, però, la polizia di Boston ha precisato che il giovane non è in stato di fermo.
ATTENTATO BOSTON: NAPOLITANO, DOLORE CONDIVISO E DEMOCRAZIA SALDA – “Il popolo italiano condivide il dolore e la sofferenza causate alla vostra Nazione, ai nostri amici americani. Tuttavia nessun atto di violenza ci impedira’ di tenere fede ai nostri valori e alla nostra fiducia nella liberta’, nella democrazia e nello stato di diritto”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella lettera inviata al Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama. “Desidero esprimere a Lei e al popolo americano i sensi della mia piu’ profonda solidarieta’ e sdegno per l’attacco terroristico alla Maratona di Boston. Le bombe di ieri hanno colpito una citta’ che celebrava orgogliosamente il Patriot’s Day, insieme ad atleti e a partecipanti da ogni angolo del mondo e ad una folla di appassionati e innocenti spettatori. Hanno colpito – rileva – dove le nostre societa’ sono piu’ vulnerabili, perche’ impegnate nella quotidiana costruzione di una serena convivenza civile”. “Nei dodici anni trascorsi dall’11 settembre 2001 l’Italia e l’Europa si sono schierate con l’America nella lotta al terrorismo, come minaccia comune, spesso invisibile, che si e’ presentata sotto diversi aspetti, dall’interno dei nostri Paesi cosi’ come dall’esterno. Abbiamo intensificato la nostra cooperazione di intelligence e di sicurezza”, prosegue Napolitano rilevando che “l’Alleanza Atlantica e l’Unione Europea hanno reagito alla minaccia, mentre le nostre Forze Armate hanno operato e operano insieme in Afghanistan, in Nord Africa, nel Mediterraneo e nell’Oceano Indiano”. “Manterremo questo impegno – garantisce il Presidente della Repubblica – perche’ non possiamo abbassare la guardia nell’azione volta ad assicurare la pace e la sicurezza per la comunita’ internazionale, come previsto dalla Carta delle Nazioni Unite, nonche’ la sicurezza per i nostri cittadini”. “Per l’Italia, che vive una complessa transizione istituzionale, l’attacco terroristico di ieri e’ un potente monito sulle incertezze e le insicurezze di un mondo complesso e interdipendente”, sottolinea Napolitano. “Nessun Paese puo’ isolarsi e l’Italia e’ parte di uno stesso quadro europeo, atlantico e internazionale. Siamo quindi chiamati a rispondere in modo coerente alle diverse istanze e sfide del mondo esterno se vogliamo assicurare il benessere del nostro popolo”, aggiunge. “Mentre si avvicina nei prossimi giorni la scadenza del mio mandato – rileva ancora il Capo dello Stato – sono fiducioso che l’Italia manterra’ il proprio coerente impegno nella lotta contro il terrorismo e per assicurare la pace, la stabilita’ e la sicurezza. In questo giorno di lutto, caro Presidente, desidero rinnovarLe l’assicurazione della solida amicizia italiana verso il popolo americano, e a Lei personalmente i miei sentimenti di amicizia e di stima”.
ITALIA-USA: NAPOLITANO A OBAMA, ITALIA MANTERRA’ IMPEGNI – “Mentre si avvicina nei prossimi giorni la scadenza del mio mandato, sono fiducioso che l’Italia manterra’ il proprio coerente impegno nella lotta contro il terrorismo e per assicurare la pace, la stabilita’ e la sicurezza”. E’ uno dei passaggi della lettera che Giorgio Napolitano ha inviato a Barack Obama dopo l’attentato di Boston. “In questo giorno di lutto, caro Presidente, desidero rinnovarle l’assicurazione – conclude il Capo dell Stato – della solida amicizia italiana verso il popolo americano, e a lei personalmente i miei sentimenti di amicizia e di stima”.
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ESPERTO, PROBABILE OPERA ESTREMISMO DI DESTRA – L’attentato alla maratona di Boston sembra piu’ l’opera di terroristi interni che di al Qaida: ad affermarlo e’ Richard Barrett, ex coordinatore dell’Onu per il gruppo di monitoraggio su al Qaida e sui talebani che, sebbene ritenga sia ancora troppo presto per dire chi siano i responsabili, predilige la pista dell’estremismo di destra. “Al momento, sembra piu’ probabile che sia stato un incidente di terroristi di destra che un attacco di al Qaida”, ha spiegato l’esperto, citando la scelta del giorno e le dimensioni ridotte dell’ordigno.
11.02 PIZZOLATO “NON E’ ANDATA COME SI VOLEVA” – “Per me qualcosa non e’ andato come si voleva, solo un quinto dei corridori e’ stato interessato all’evento”. Per Orlando Pizzolato, ex maratoneta azzurro che a Boston si piazzo’ terzo nel 1986, gli attentatori di ieri avevano in mente un piano ancora piu’ sanguinoso. “E’ vero che al momento delle esplosioni c’era tanta gente all’arrivo – sottolinea Pizzolato a Skysport 24 – pero’ l’attentato sarebbe stato piu’ eclatante nel momento di maggior tensione, quello in cui il vincitore tagliava il traguardo. Insomma, qualcosa non e’ andato come si voleva”. Anche per Pizzolato la maratona di Boston rappresenta tra i massimi eventi sportivi e non degli Stati Uniti: “E’ una maratona storica, il giardino di casa, il fiore all’occhiello. Questo attentato colpisce l’orgoglio americano, cosi’ come accadde con le Torri Gemelle”.
10.51 MASSIMO ALLERTA IN GIAPPONE PER MARATONA NAGANO – E’ massimo allerta in Giappone per la maratona di Nagano che si svolgera’ nel prossimo weekend. Gli organizzatori hanno stamane ricevuto istruzioni per aumentare le condizioni di sicurezza alla luce della tragedia di Boston di ieri sera. Oltre 650 persone delle forze di sicurezza sono state mobilitate per il giorno di domenica “per fare in modo che tutto si svolga senza problemi” ha spiegato Makoto Yajima, portavoce dell’organizzazione. La maratona di Nagano si svolge ogni anno dai giochi olimpici del 1998. E’ uno degli eventi piu’ popolari del Paese e sono attesi all’evento circa 10mila partecipanti.
10.08 TALEBANI PAKISTANI, “NON SIAMO STATI NOI” – Dai loro rifugi sulle montagne della cintura tribale al confine afghano, i talebani pakistani negano di aver nulla a che fare con il sanguinoso attentato alla maratona di Boston. “Siamo convinti che si debbano attaccare gli USA e i loro aLLeati, ma non siamo coinvolti in questo attentato”, ha detto Ehsanullah Ehsanil portavocve di Tehreek-e-Taliban Pakistan (Tpi). “Non abbiamo alcun collegamento con questo attentato, ma continueremo a colpirli ovunque sia possibile”, ha aggiunto. Con un video attribuito al Tpi, il gruppo terroristico aveva invece rivendicato la responsabilita’ del fallito attentato con auto-bomba a Times Square, il primo maggio 2010, per il quale e’ stato poi condannato all’ergastolo il pakistano-americano, Faisal Shahzad.
10.01 GRAVISSIMA ANCHE LA SORELLINA DEL BIMBO MORTO – Si chiamava Martin Richard il bimbo di 8 anni morto nell’attentato alla maratona di Boston. Il piccolo, figlio di un maratoneta, era corso al traguardo per abbracciare il padre, William Richard, che stava arrivando. Gravemente ferite nell’esplosione anche la sorellina e la madre, Denise; secondo la stampa americana, la bimba ha perso una gamba. Illesa invece un’altra delle sorelline.
09.15 MARATONETI ALTOATESINI, UN BOATO TREMENDO – “E’ stato un boato tremendo, un’esplosione molto forte, fortunatamente ero gia’ arrivato in albergo perche’ avevo concluso la maratona circa mezz’ora prima dell’attentato”. E’ la testimonianza diretta del forte podista altoatesino Hermann Achmueller che ha partecipato alla maratona di Boston funestata dall’attentato terroristico costato la vita a tre persone e che ha causato il ferimento di oltre 140 persone. Alla piu’ antica maratona del mondo, nata nel 1897, hanno preso parte anche tre atleti altoatesini. Oltre ad Achmueller, anche la sua compagna Tiziana Pignatelli e Steven Stuffer. “Sono sotto shock anche se non abbiamo assistito all’esplosione. Assieme alla mia compagna avevamo raggiunto gia’ l’albergo – ha detto all’AGI Achmueller -. Sono incredulo per quanto accaduto, tutto era andato bene ed ero rimasto molto soddisfatto della mia gara”. Il 42enne originario della Val Pusteria e’ giunto 54esimo in 2 ore 27’53 ed e’ risultato il secondo degli italiani a Boston dopo Said Boudalia, marocchino di origine che ormai da un decennio vive a Vas nella zona di Feltre giunto 41esimo in 2 ore 25’02.
08.58 MOLTI BAMBINI TRA I FERITI – Purtroppo ci sono molti bambini tra i feriti dell’attentato alla maratona di Boston, dove tra l’altro e’ morto un ragazzino di 8 anni: l’ospedale pediatrico della citta’, il Children’s Hospital, ha accolto un’ondata di piccoli pazienti. Uno e’ un bambino di 2 anni con una ferita alla testa, ricoverato in terapia intensiva. Un’altra una ragazza di 9 anni che ha subito un trauma alla gamba cosi’ pesante da trascorrere ore in camera operatoria. In tutto 9 i bambini ricoverati: tra gli altri un adolescente di 14 anni; una ragazzina di 10, un’altra con un femore rotto, un bimbo di 7 anni con una ferita alla gamba. Tutti gli ospedali di Boston sono in allerta e hanno richiamato in servizio decine di medici di pronto soccorso.
08.01 PERQUISIZIONI IN UN QUARTIERE ALLA PERIFERIA – Qualche ore dopo il sanguinoso attentato alla maratona, nella notte italiana, a polizia di Boston e un gruppo di agenti federali hanno perquisito un appartamento in un sobborgo di Boston, nel quartiere di Revere. Le forze di sicurezza, tra i quali anche uomini della Homeland Security e del servizio immigrazione, sono scese in forze nell’area, a circa 8km dal centro della citta’. Una fonte anonima ha assicurato alla stampa americana che la perquisizione e’ da collegare alle esplosioni di poche ore prima alla maratona. Gli abitanti degli edifici hanno raccontato di esser stati lasciati al buio.
07.15 COLPITA LA MARATONA PIU’ ICONICA DEGLI USA – Con le bombe alla maratona di Boston e’ stata colpita la gara podistica piu’ iconica d’America: la piu’ antica e la piu’ importante. Per correre a Boston bisogna qualificarsi. Nel 1897 vi parteciparono 18 persone lunedi’ correvano in 35.000. E ieri non ricorreva solo il Patriots Day ma pure la giornata che il baseball dedica a Jackie Robinson, indimenticabile fuoriclasse di colore che ruppe le barriere del razzismo nel campionato professionistico Usa. Se la matrice dell’attentato (interna o internazionale) resta ancora da definire, le immagini del fumo, dei feriti e della gente che corre terrorizzata ricordan molto quelle di 12 anni fa’ quando vennero colpite le Torri Gemelle.
07.06 OLTRE 140 FERITI, DIVERSE AMPUTAZIONI – L’orrore delle bombe alla maratona di Boston e’ proseguito negli ospedali dove i medici hanno dovuto operare diverse amputazioni, soprattutto agli arti inferiori. Alle 23 ora locale il bilancio dei feriti era salito a quota 144, di cui 17 in condizioni critiche. In molti casi sono stati estratti cuscinetti a sfera dai corpi dei feriti. Tre persone hanno perso la vita, compreso un bimbo di 8 anni che aspettava il padre vicino al traguardo.
06.50 FBI GUIDA INDAGINI, ANCORA NESSUN FERMATO– Il coordinamento dell’inchiesta sulle bombe alla maratona di Boston e’ stato affidato all’FBI, come avviene per gli attentati terroristici. Fino a ieri notte nessuno e’ stato fermato, almeno secondo le dichiarazioni del commissario di polizia, Edward Davis, che ha smentito le indiscrezioni di stampa su un sospettato straniero, ferito, che sarebbe stato interrogato al Brigham and Women’s Hospital di Boston. “Non c’e’ alcun sospettato e nessuno e’ stato preso in custodia”, ha tenuto a precisare Davis mentre l’agente speciale dell’FBI, Richard DesLauriers, ha preferito non rispondere ai cronisti che lo incalzavano sui possibili sospettati. “Sui dettagli investigativi – ha detto – non intendo fare commenti”. Il prossimo punto stampa e’ in programma per oggi alle 9.30, cioe’ alle 15.30 in Italia.
06.12 GIALLO SU UN SOSPETTO FERMATO – Intanto sono partite le indagini. Una televisione locale ha riportato la notizia (confermata dalla polizia) di una perquisizione in un’abitazione alla periferia di Boston, nella zona di Revere. E ancora: la notizia di una persona fermata perché sospettata di essere coinvolta nelle esplosioni è stata confermata da Fox News che cita fonti investigative ma al momento non parla di nazionalità saudita come il New York Post, quotidiano che per primo aveva strillato la notizia. Il sospetto sarebbe in ospedale, al Brigham and Women’s Hospitale dove sarebbe stata convogliata la maggior parte dei feriti, e avrebbe il corpo coperto da ustioni. La Cnn ha però smentito la notizia, riferendo che la polizia di Boston nega il fermo.
06.01 – IL MISTERO DELL’UOMO SUL TETTO – Su Twitter stanno girando numerose immagini che mostrano un uomo sul tetto nel momento dell’esplosione alla maratona di Boston.
05.46 – IN UN VIDEO UN UOMO CON DUE ZAINETTI – In una ripresa video dell’arrivo della maratona apparirebbe un uomo con due zainetti. Sarebbe considerato un potenziale sospetto. La polizia di Boston lo starebbe cercando per interrogarlo.
05.10 – IPOTESI 1/ ESTREMISTI ISLAMICI: LE MINACCE JIHADISTE SU TWITTER – Alla pista islamica porterebbe anche un messaggio apparso sul profilo Twitter American Jihad Watch. I «prossimi attacchi di al Qaeda saranno potenti e choccanti». E si verificheranno «negli Usa, in Francia e in Europa». Il post è apparso nella galassia dei siti jihadisti e reso noto alcune ore dopo l’accaduto. Per questo alcuni esperti, intervistati dalla Cnn, hanno ipotizzato che l’attacco a Boston possa essere riconducibile ad alla Rete del terrore o al Ttp Pakistan, la maggiore fazione talebana pachistana. Anche l’Aqim, il braccio armato di al Qaeda nel Nord Africa, aveva minacciato l’Occidente. Facendo però particolare riferimento alla Francia e al presidente François Hollande, per l’intervento militare in Mali.
04.25 IPOTESI 2/ SUPREMATISTI NEONAZISTI. Come allora gli esecutori potrebbero essere trovati all’interno della galassia dell’estremismo di destra. Tra cui i cosiddetti suprematisti americani, le frange neonaziste ostili all’amministrazione Obama che, rinvigoriti dalla crisi economica, portano avanti la battaglia dell’anti-politica. Tra l’altro il 15 aprile è la scadenza del pagamento delle tasse, bersaglio dell’odio crescente di molti americani.
03.50 L’ULTIMO MIGLIO DEDICATO AI SOPRAVVISSUTI DI NEWTOWN. Fa pensare inoltre che l’ultimo miglio della maratona fosse dedicato ai sopravvissuti della strage nella scuola di Newtown, nella quale lo scorso 15 dicembre morirono 26 persone. Episodio che ha rilanciato negli Usa il dibattito sul controllo delle armi. E il richiamo alla strage del Connecticut non è passato inosservato.
03.18 – ORDIGNI AZIONATI COL CELLULARE – Gli ordigni che hanno fatto strage alla maratona di Boston sarebbero stati azionati a distanza col cellulare. Lo riporta la Abc.
02.30 – GLI ORDIGNI INESPLOSI SONO CINQUE – Altri cinque ordigni inesplosi sarebbero stati trovati nell’area di Boston. Lo riporta il Wall Street Journal. Un totale di cinque bombe erano state predisposte in modo coordinato per far strage a Boston, ma solo due sono esplose. Altri tre ordigni sono stati disinnescati mentre la polizia ha detto che non sembra esserci rapporto con l’esplosione – forse di un sesto ordigno – che ha provocato un incendio alla Kennedy Library senza fare vittime.
02.00 – BOSTON: CARD. O’MALLEY, ATTO INSENSATO
L’arcivescovo di Boston, cardinale Sean O’Malley, si e’ unito ”a tutte le persone di buona volonta’ nel profondo dolore per gli atti insensati di violenza” alla maratona. O’Malley – uno dei cardinali più influenti della Chiesa cattolica, considerato uno dei protagonisti dell’ultimo conclave e nominato da papa Francesco fra i suoi otto consiglieri per la riforma della Curia – si trova in Terra Santa per un pellegrinaggio con sacerdoti della sua diocesi.
01.30 – BOSTON: ALMENO 5 BOMBE, TRE DISINNESCATE
Un totale di 5 bombe erano state predisposte in modo coordinato per far strage a Boston lungo il percorso della maratona, ma solo due sono esplose. Altri tre ordigni sono stati disinnescati, hanno riferito fonti investigative, precisando che non sembra esserci rapporto con l’ulteriore deflagrazione – forse causata da un sesto ordigno – verificatasi alla Kennedy Library senza far vittime. Gli ordigni esplosi sarebbero stati azionati a distanza con un cellulare, secondo la tv Abc.
01.00 ATTENTATO BOSTON: STAMPA, 110 FERITI TRA CUI 8 BAMBINI
I feriti nell’attentato di Boston sono 110, di cui 14 gravi. Tra i 110 feriti ci sono 8 bambini. E’ l’ultimo bilancio fornito dal Boston Globe.
00.30 ATTENTATO BOSTON:CASA BIANCA CAUTA, TERRORISMO MA MATRICE INCERTA
L’attentato di Boston viene gestito con estrema determinazione ma anche prudenza dalla casa Bianca, molto attentata, sin dal presidente Obama, a non attribuire alcuna responsabilita’ fino a quando non si avranno elementi certi. La Casa Bianca ha fatto sapere che le indagini saranno gestite come se si trattasse di “un atto di terrerismo”, perche’, “un evento come questo con diversi ordigni, chiaramente non puo’ essere altro. Tuttavia non sappiamo ancora chi abbia effettuato questo attacco e un’inchiesta meticolosa dovra’ determinare se sia stato progettato e gestito da un gruppo terroristico, straniero o interno”, ha riferito un funzionario della presidenza.
00.00 ATTENTATO BOSTON: POLIZIA SMENTISCE N.Y.POST, NESSUN FERMO
Il capo della polizia di Boston, Ed Davis, ha smentito la notizia riferita dal New York Post secondo cui un saudita ventenne sarebbe gia’ sotto custodia in ospedale perche’ sospettato di essere coinvolto nelle bombe alla maratona, che hanno causato 2 morti accertati e 23 feriti. “Non abbiamo nessun sospetto al momento”, ha dichiarato Davis.
23.30 BOSTON:SICUREZZA INTERNA,NESSUNO RIVENDICAZIONE FINORA
Finora non c’e’ stata alcun tipo di rivendicazione dell’attentato di Boston, che ha causato almeno 2 morti accertati e 23 feriti. Lo hanno riferito fonti del ministero della Sicurezza Interna alla Cnn. In precedenza l’Fbi aveva affermato che si e’ trattato di un attentato terroristico ma tutte le piste restano aperte non potendo, finora, stabilire se si sia trattato di un’attacco di matrice interna o straniera.
23.00 ATTENTATO BOSTON: ABC, BIMBA DI 8 ANNI TRA LE 2 VITTIME
C’e’ anche una bambina di soli 8 anni tra le 2 vittime accertate dell’attentato alla maratona di Boston. Lo riferisce la filiale locale della rete Abc.
22.30 ATTENTATO BOSTON: POLIZIA, NON C’E’ STATA TERZA ESPLOSIONE
La polizia di Boston ha rettificato informazioni precedentemente fornite a proposito di una terza esplosione, alla biblioteca John F. Kennedy, per giunta collegata ai due attacchi dinamitardi alla maratona. In realta’, ha spiegato il capo della polizia Ed Davis, c’e’ stato un incendio che non e’ collegato con le due esplosioni precedenti. Le prime due esplosioni sono state causate da “ordigni potenti”.
22.00 ATTENTATO BOSTON: FBI; ATTACCO TERRORISTICO, INCERTA MATRICE – L’attentato alla maratona di Boston e’ stato un attacco terroristico. Non e’ chiaro se di matrice interna od straniera. Lo hanno riferito fonti dell’Fbi citate dalla Cnn.
21.00 USA: ESPLOSIONE VICINO TRAGUARDO MARATONA BOSTON, FERITI
Un’esplosione al traguardo della maratona di Boston ha causato un numero imprecisato di feriti. Lo riferisce la polizia della citta’, senza specificare al momento la natura della deflagrazione.













