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Cronache
Bombe sulla maratona di Boston. Morti e feriti
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Attacco terroristico agli Usa. Torna l'incubo 11 settembre. A Boston due forti esplosioni in sequenza vicino alla linea d'arrivo della corsa cittadina. Trovati nella zona altri cinque ordigni, sono stati fatti brillare. Una delle tre vittime è un bambino di 8 anni. Più di 170 feriti. Molti in gravi condizioni, alcuni amputati. Si teme che il numero dei morti possa aumentare

Barack Obama promette vendetta: "Troveremo i responsabili e gliela faremo pagare". Stato di allerta anche a New York, Washington e tutte le principali città Usa. Fbi: "Attacco terroristico". Le piste: un qaedista, un nemico interno oppure un folle ispiratosi alla strage di Newtown

Gli ordigni sono stati azionati tramite un cellulare. In un video appare un uomo sospetto con due zainetti. E poi c'è il mistero di una persona sul tetto...


LE PAROLE DI OBAMA - L'Fbi sta investigando sull'attentato di Boston come se fosse "un atto di terrorismo" ma i responsabili sono al momento ignoti e non sappiamo se quanti si sono macchiati di questo "codardo atto di terrorismo" siano stranieri o "cittadini (americani) ostili", ne' la ragione dell'attacco. Questo l'aggiornamento fornito da Barack Obama sull'attentato di Boston.

LA PAURA - Gli Usa si svegliano di nuovo nella paura all'indomani dell'attentato alla maratona di Boston. E si moltiplicano le domande senza risposta a cui dovranno rispondere gli inquirenti per assicurare alla giustizia, come ha promesso il presidente Barack Obama, i responsabili. Tre le vittime e oltre 170 i feriti, tra cui numerosi bambini. E' morto anche un ragazzino di 8 anni, Martin Richard, che era alla maratona con tutta la famiglia. Confezionati con cuscinetti a sfera e altre schegge gli ordigni hanno provocato molti feriti: 126 i ricoverati, a molti sono stati amputati arti. L'Unita' di Crisi della Farnesina ha confermato oggi che nessun italiano e' stato coinvolto. L'intero quartiere di Back Bay, nel cuore di Boston, rimane isolato. Mentre resta alta la tensione negli aeroporti: un jet passeggeri della Us Airways e' stato evacuato e circondato dalla polizia all'aeroporto Logan di Boston e sono stati sospesi i voli all'aeroporto La Guardia di New York per un pacco sospetto. Intanto e' scattata la caccia all'uomo. "Andremo fino in capo al mondo" per trovare i responsabili dell'attentato alla maratona di Boston, ha promesso l'agente speciale dell'Fbi, Rick DesLauriers, durante una conferenza stampa in cui ha anche escluso altre minacce. E' stato anche interrogato in ospedale un ventenne saudita ferito e che rimane ricoverato al Brigham and Women's Hospital della citta', ma la polizia ha tenuto a sottolineare che non c'e' nessuno in stato di fermo. Nella tarda serata di lunedi', nella notte italiana, e' stato anche perquisito un appartamento in un edificio del sobborgo dove abita il giovane, Revere, a circa 8km dal centro di Boston. Di fatto nessuno ha ancora rivendicato l'attentato e i talebani pakistani, che si assunsero la responsabilita' del fallito attentato di Times Square, hanno smentito qualsiasi coinvolgimento. Il governatore del Massachusetts, Deval Patrick ha chiarito che nell'attentato sono state utilizzate solo due bombe, quelle realmente esplose. Contrariamente a quanto e' sembrato per diverse ore dopo l'esplosione, non e' stato infatti ritrovato alcun ordigno inesploso. E le ipotesi sulla matrice dell'attentato si scatenano, niente e' escluso ma, per gli esperti, sarebbe la strada del terrorismo interno quella da perseguire. Mentre Boston rimane blindata, sono state rafforzate le misure di sicurezza anche a New York, Washington, San Francisco, Los Angeles, Denver e Seattle. Pattuglie antiterrorismo sono state dispiegate nei luoghi simbolo di Manhattan e davanti ai principali alberghi della Grande Mela mentre e' stata cordonata l'area intorno alla Casa Bianca.

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PACCO SOSPETTO - Pacco sospetto, evacuato aeroporto "La Guardia" a New York. Il terminal centrale dell'aeroporto LaGuardia di New York e' stato evacuato per un pacco sospetto. Lo ha riferito il portavoce dell'Autorita' portuale di New York e New Jersey, Steve Coleman, ripreso da Bloomberg. Le forze dell'ordine, insieme agli artificieri, sono sul posto, ha aggiunto Coleman, senza tuttavia dare ulteriori dettagli.

AEREO EVACUATO - Un jet passeggeri della Us Airways e' stato evacuato e circondato dalla polizia all'aeroporto Logan di Boston. L'aereo si trova all'inizio della pista e tutti i bagagli sono stati scaricati e posizionati sulla destra del velivolo. I veicoli di emergenza dello scalo si trovano a circa 50 metri di distanza dal jet. Lo hanno riferito le tv locali.

 

IL BILANCIO AGGIORNATO - l bilancio definitivo dell'attentato di Boston e' di tre morti e 176 feriti. I feriti gravi sono 17. Lo ha detto il capo della polizia Ed Davis, confermando che al momento non ci sono persone fermate.

"NON CI SONO NUOVE MINACCE" - A Boston "non ci sono nuove minacce": lo ha affermato Richard Deslauriers, agente incaricato del Federal Bureau of Investigation (Fbi), intervenendo alla conferenza stampa insieme al governatore del Massachusetts, Deval Patrick. "La missione e' assicurare alla giustizia i responsabili" dell'attentato alla maratona, ha spiegato, sottolineando che l'agenzia federale continua a "lavorare spalla a spalla con la polizia di Boston e tutte le agenzie delle forze dell'ordine" dell'area. L'indagine in corso in tutta l'area "rimane aperta", "ci vorra' del tempo", ma "non ci sono nuove minacce", ha aggiunto l'agente, invitando "chiunque abbia informazioni" a chiamare le autorita', specificando che e' stata creata una linea apposita.

USATE SOLO DUE BOMBE - Nell'attentato alla maratona di Boston sono state utilizzate solo due bombe, quelle realmente esplose. Contrariamente a quanto e' sembrato per diverse ore dopo l'esplosione, non e' stato ritrovato alcun ordigno inesploso. Lo ha chiarito il governatore del Massachusetts, Deval Patrick. "Ho sentito parlare di cinque o sette ordigni, niente di tutto questo", ha spiegato, chiedendo ai cittadini di Boston di segnalare qualsiasi particolare che possano ritenere utile per le indagini. Patrcik ha chiesto inoltre di evitare la zone dell'attentato che, ha spiegato, "devono essere ancora ben ispezionate e analizzate".

RAFFORZATE MISURE SICUREZZA ANCHE IN ITALIA - Innalzare le misure di sicurezza su tutti gli "obiettivi sensibili". E' la raccomandazione contenuta in una circolare del dipartimento di pubblica sicurezza indirizzata a prefetti e questori di tutta Italia a poche ore dal tragico attentato di Boston. Nell'attesa che venga chiarita la matrice, interna o internazionale, dell'azione, l'invito e' a rafforzare in particolare la vigilanza, oltre che sugli obiettivi istituzionali, su quelli statunitensi. Massima attenzione anche per i luoghi con grandi concentrazioni di folla, i cosiddetti "soft target", e naturalmente per stazioni, porti ed aeroporti.

VIMINALE CONVOCA COMITATO ORDINE PUBBLICO - L'allarme innescato dall'attentato di Boston arriva anche in Italia. Il Viminale ha convocato per questa sera alle 19 il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, chiamato ad analizzare la situazione.

UN MARATONETA 78ENNE ICONA DELLA TRAGEDIA - L'esplosione lo ha colpito in pieno mentre correva gli ultimi metri della maratona di Boston e l'ha buttato a terra, ma lui si e' rialzato e ha tagliato il traguardo. E' la storia incredibile di Bill Iffrig, maratoneta di 78anni, immortalato nel video dell'esplosione. L'immagine dell'uomo a terra, con i poliziotti intorno a lui che corrono e il fumo che avvolge la scena, ha immediatamente fatto il giro del mondo su internet, divenendo un'icona dell'attentato. Iffrig, alla sua terza maratona di Boston, ha raccontato quei momenti terribili quando "l'onda d'urto ha colpito tutto il mio corpo e le mie gambe hanno cominciato a mulinare in aria. Sapevo che stavo cadendo". Ma dopo 26 miglia di corsa e a pochi metri dal traguardo, ha aggiunto, non poteva mollare. E cosi', il 78enne, con un ginocchio sbucciato nell'impatto con il suolo e ancora scioccato per la "tremenda esplosione", si e' rialzato e ha concluso la gara.

ALEMANNO E I RISCHI PER ROMA - "Credo che ci sia una grande attenzione da parte delle autorita' preposte ma prima bisogna capire esattamente cosa e' avvenuto". Cosi' il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha risposto a una domanda su eventuali rischi per la capitale dopo l'attentato terroristico di Boston. Negli anni passati, in occasione delle maratone di Roma, "non e' mai stato manifestato un pericolo di questo genere, e non abbiamo mai avuto alcun segnale dai servizi o dalle autorita'", ha aggiunto Alemanno, ma "in ogni caso, ogni volta che ci sono manifestazioni di questo genere, bisogna state attenti e, anche se non abbiamo mai avuto un pericolo di questo genere su Roma, seguiremo con attenzione ogni indicazione che ci verra' data". Infine, il sindaco ha sottolineato che "certamente il terrorismo si manifesta in maniera piu' feroce e crudele colpendo le persone nel momento di svago e serenita': fatti di questo genere spiegano quanto il terrorismo sia qualcosa di infame, intollerabile, inaccettabile per chiunque abbia una coscienza umana, perche' si basa sull'offesa e l'uccisione delle persone piu' innocenti. Piu' innocenti sono - ha concluso - piu' questi bastardi sono contenti".
 

PARLA IL SOCCORRITORE SU FB -  "Sono molto felice di sapere che tutti i miei amici corridori e le loro famiglie sono sani e salvi e' stato orribile e sono in shock. Correre per me non sara' piu' lo stesso!". Lo ha scritto sul suo profilo Facebook  Dafne Cardamone, giovane calabrese che lavora alla Boston University School of Medicine. La donna, originaria di Lamezia Terme, e' tra i volontari che ieri hanno prestato soccorso ai podisti coinvolti nella duplice esplosione che ha causato la morte e il ferimento di decine di persone alla gara podistica di Boston.  Dafne Cardamone, che vive in America per motivi di lavoro, dopo aver conseguito la laurea all'Universita' a Torino, ha ottenuto il dottorato di ricerca all'Universita' di San Diego (California). Appassionata di corsa, ieri era nei pressi dell'arrivo nei momenti tragici dell'esplosione. Subito dopo, non ha esitato ad aiutare le persone rimaste ferite a seguito delle deflagrazioni.

PAPA, UNA TRAGEDIA SENZA SENSO - Papa Francesco ha definito "una tragedia senza senso" l'attentato che ha gettato Boston nel terrore.

GIOVANE SAUDITA INTERROGATO IN OSPEDALE - Il ventenne saudita ferito nell'attentato alla maratona di Boston è stato interrogato a lungo in ospedale. Stando a quanto riportato dal New York Post, il quotidiano che per primo ha dato la notizia, poche ore dopo l'attentato, il ragazzo, ferito a una gamba dai frammenti esplosi da uno degli ordigni, rimane piantonato. Nella notte, però, la polizia di Boston ha precisato che il giovane non è in stato di fermo.

ATTENTATO BOSTON: NAPOLITANO, DOLORE CONDIVISO E DEMOCRAZIA SALDA - "Il popolo italiano condivide il dolore e la sofferenza causate alla vostra Nazione, ai nostri amici americani. Tuttavia nessun atto di violenza ci impedira' di tenere fede ai nostri valori e alla nostra fiducia nella liberta', nella democrazia e nello stato di diritto". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella lettera inviata al Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama. "Desidero esprimere a Lei e al popolo americano i sensi della mia piu' profonda solidarieta' e sdegno per l'attacco terroristico alla Maratona di Boston. Le bombe di ieri hanno colpito una citta' che celebrava orgogliosamente il Patriot's Day, insieme ad atleti e a partecipanti da ogni angolo del mondo e ad una folla di appassionati e innocenti spettatori. Hanno colpito - rileva - dove le nostre societa' sono piu' vulnerabili, perche' impegnate nella quotidiana costruzione di una serena convivenza civile". "Nei dodici anni trascorsi dall'11 settembre 2001 l'Italia e l'Europa si sono schierate con l'America nella lotta al terrorismo, come minaccia comune, spesso invisibile, che si e' presentata sotto diversi aspetti, dall'interno dei nostri Paesi cosi' come dall'esterno. Abbiamo intensificato la nostra cooperazione di intelligence e di sicurezza", prosegue Napolitano rilevando che "l'Alleanza Atlantica e l'Unione Europea hanno reagito alla minaccia, mentre le nostre Forze Armate hanno operato e operano insieme in Afghanistan, in Nord Africa, nel Mediterraneo e nell'Oceano Indiano". "Manterremo questo impegno - garantisce il Presidente della Repubblica - perche' non possiamo abbassare la guardia nell'azione volta ad assicurare la pace e la sicurezza per la comunita' internazionale, come previsto dalla Carta delle Nazioni Unite, nonche' la sicurezza per i nostri cittadini". "Per l'Italia, che vive una complessa transizione istituzionale, l'attacco terroristico di ieri e' un potente monito sulle incertezze e le insicurezze di un mondo complesso e interdipendente", sottolinea Napolitano. "Nessun Paese puo' isolarsi e l'Italia e' parte di uno stesso quadro europeo, atlantico e internazionale. Siamo quindi chiamati a rispondere in modo coerente alle diverse istanze e sfide del mondo esterno se vogliamo assicurare il benessere del nostro popolo", aggiunge. "Mentre si avvicina nei prossimi giorni la scadenza del mio mandato - rileva ancora il Capo dello Stato - sono fiducioso che l'Italia manterra' il proprio coerente impegno nella lotta contro il terrorismo e per assicurare la pace, la stabilita' e la sicurezza. In questo giorno di lutto, caro Presidente, desidero rinnovarLe l'assicurazione della solida amicizia italiana verso il popolo americano, e a Lei personalmente i miei sentimenti di amicizia e di stima".

ITALIA-USA: NAPOLITANO A OBAMA, ITALIA MANTERRA' IMPEGNI - "Mentre si avvicina nei prossimi giorni la scadenza del mio mandato, sono fiducioso che l'Italia manterra' il proprio coerente impegno nella lotta contro il terrorismo e per assicurare la pace, la stabilita' e la sicurezza". E' uno dei passaggi della lettera che Giorgio Napolitano ha inviato a Barack Obama dopo l'attentato di Boston. "In questo giorno di lutto, caro Presidente, desidero rinnovarle l'assicurazione - conclude il Capo dell Stato - della solida amicizia italiana verso il popolo americano, e a lei personalmente i miei sentimenti di amicizia e di stima".

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