Gli specialisti sono sicuri: anche senza un intero polmone si può condurre una vita normale. Fondamentale per la respirazione, infatti, è la parte inferiore del polmone, spiegano i medici, dove c’è una maggiore vascolarizzazione e dove lo scambio fra ossigeno ed anidride carbonica è più intenso. Diversi i casi di persone famose che hanno convissuto tranquillamente con questo problema. Tra di loro il noto attore americano John Wayne, celebre anche per questo. E poi, da ultimo, il nuovo Papa Francesco, che a 21 anni subì l’asporto di una parte di polmone dopo un’infezione respiratoria.
Una delle prime curiosità emerse sul nuovo Papa Francesco eletto il 13 marzo scorso, è proprio quella riguardante un problema di salute che da moltissimi anni lo ha costretto a vivere senza una parte di un polmone. Papa Bergoglio, infatti, fu sottoposto ad un intervento per la rimozione della parte superiore del polmone destro all’età di 21 anni, a causa di un’infezione respiratoria che si aggravò in breve tempo.Chi conosce il Papa da anni, comunque, conferma proprio il perfetto stato di salute di sua Santità, che non ha mai avuto particolari limitazioni nella vita quotidiana.
E’ un’ulteriore conferma che vivere senza una parte di polmone, ma anche un polmone intero, si può. I pazienti che subiscono un intervento di rimozione del polmone sono soprattutto, se non esclusicamente, pazienti con carcinomi polmonari operabili. Oggi si cerca però di preferire interventi di asportazione di tratti di polmone. Oppure pazienti con un altro tumore chiamato mesotelioma, sempre se operabile. Il polmone rimasto diventa più grosso e meno elastico (si dice enfisematoso), cioè cerca in una qualche maniera di compensare il mancante.










