A- A+
Culture
Avati, un altro! 10 domande al regista. Su Affari l'analisi di Antonello Catacchio

di Antonello Catacchio

Pupi Avati sforna film con una velocità mostruosa. E si vede. In uscita Un ragazzo d'oro, con Riccardo Scamarcio, Sharon Stone, Giovanna Ralli, Cristiana Capotondi. La storia racconta di Davide Bias, aspirante scrittore che campa come pubblicitario, in conflitto con papà Achille, sceneggiatore di film commerciali anni '80. Un odio che si stempera in identificazione dopo la morte di papà, a costo di deragliare con la zucca. La fretta può giocare brutti scherzi, per questo poniamo al regista alcune domande che sono affiorate spontanee durante la visione del film.

1) Perché babbo Achille, morto non ancora sessantacinquenne, quindi nato attorno al 1949, indossa cappotti anni '30 su foto virate seppia, con tanto di baffetti e brillantina (per tacere della colonia made in Bologna) e quando appare col pargolo (in bianco e nero, come se non esistesse il colore) sembrano entrambi sbucare da un film anni '50? In che mondo siamo?

2) Perché Giovanna Ralli? Sempre fantastica, ma fuori età come ottantenne mamma di Davide Bias- Riccardo Scamarcio, tradita spesso dal marito forse anche perché troppo anziana per lui (per tacere dell'arredamento della casa completamente farlocco per una coppia quantomeno degli anni '70, con un posacenere perennemente intasato dai mozziconi).

3) Perché babbo è uscito di strada a 140 chilometri l'ora in un tratto in cui neppure una Ferrari avrebbe potuto raggiungere tale velocità?

4) Perché Davide nella scena iniziale passa per la Galleria Vittorio Emanuele e in piazza Duono a Milano (e conta nevroticamente i passi, 300, un'inezia) poi arriva in un ufficio dove si intravedono pini marittimi (molto poco milanesi), che compaiono anche quando va in ufficio?

5) Perché il telefono wi-fi, quindi mobile, deve stare nel corridoio costringendo i protagonisti a galoppate anche notturne per raggiungerlo?

6) Perché il funerale di uno sceneggiatore famoso va praticamente deserto (con l'eccezione Valeria Marini, che dio l'abbia in gloria)? Colpa di quella corona funeraria "il cinema italiano"?

7) Dove vai se il vizietto non ce l'hai? questo il titolo del film di Marino Girolami con Aldo Vitali e Renzo Montagnani che in Un ragazzo d'oro viene attribuito alla sceneggiatura di Achille Bias (lecito, sia chiaro), in realtà sceneggiato da Carlo Veo. Di nuovo la domanda è: che ci azzecca Achille con un film di fine anni '70?

8) Nel ripescare una sceneggiatura del 1975, divenuta film dopo la sua morte, la si scopre stravolta da millanta zozzerie per fare ridere a dispetto delle intenzioni originarie di Achille. E allora: perché quel poster da film d'essai polacco?

9) "Insieme siamo invincibili" è il tormentone che lega Achille al figlio Davide quando lo aiuta a saltare l'ostacolo, e per questo gli spedisce prima di morire un mago Merlino in gesso a suggello dell'impresa. Forse allora era davvero stronzo babbo Achille, al punto da continuare a devastare il povero Davide anche da morto. O no?

10) Infine una nota positiva, il brano di Raphael Gualazzi proposto in diverse occasioni, è molto meglio dei reggiseni della Capotondi, di quelli non indossati dalla Stone, della cravatta non indossata da Scamarcio al funerale di papà, ma indossata alla prima del film, cravatte poi indossate da tutti gli stonati della casa di cura Santa Marta, su istigazione delle monache, per assistere al premio Strega in tv. Eh, sì, hanno davvero qualche problema irrisolto, un po' come l'intero film.

Tags:
avaticinema
in evidenza
Wanda Nara, perizoma e bikini Lady Icardi è la regina dell'estate

Foto mozzafiato della soubrette

Wanda Nara, perizoma e bikini
Lady Icardi è la regina dell'estate

i più visti
in vetrina
Meteo agosto: fresco al Nord, Africa al Sud. E a Ferragosto colpo di scena

Meteo agosto: fresco al Nord, Africa al Sud. E a Ferragosto colpo di scena


casa, immobiliare
motori
BMW 320e Touring, la piccola ibrida plug-in della Serie 3

BMW 320e Touring, la piccola ibrida plug-in della Serie 3


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.