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Culture
Cinema: abolita la censura e introdotta la categoria 'minori 6 anni'

Uno dei tre decreti approvati oggi dal Cdm per promuovere il cinema italiano delinea un nuovo sistema di tutela dei minori nella visione di opere cinematografiche e audiovisive. Due le principali novita': abolita la censura totale di un'opera, per cui non e' piu' previsto il divieto assoluto di uscita in sala di un opera, ne' l'uscita condizionata a tagli o modifiche della pellicola; le opere cinematografiche, compresi gli spot destinati alle sale, dovranno essere classificate dagli operatori nel settore secondo 4 categorie: alle tre attuali (opere per tutti; vm 14 e vm 18) si aggiunge una quarta, opere non adatte ai minori di anni 6. Nel dettaglio, il decreto sostituisce le procedure attualmente vigenti relative al "nulla osta" alla proiezione in pubblico dei film rilasciato dalla Direzione generale per il cinema del ministero dei Beni e delle attivita' culturali e del turismo.  

Il nuovo sistema e' caratterizzato da tre principali innovazioni: a) e' abolita la possibilita' di vera e propria censura dell'opera. Non e' infatti piu' previsto il divieto assoluto di uscita in sala di un opera, ne' l'uscita condizionata a tagli o modifiche della pellicola; b) e' definito un sistema di classificazione piu' flessibile, maggiormente conforme alle diverse tipologie di opere e coerente con il generale allargamento del pubblico in sala; c) si introduce il principio di responsabilizzazione degli operatori cinematografici, che sono chiamati a individuare la corretta classificazione dell'opera in base alla fascia d'eta' del pubblico destinatario e a sottoporla alla validazione di un apposito organismo di verifica, la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche, che va a sostituire le attuali sette Commissioni per la revisione cinematografica. Il decreto, inoltre, prevede l'adozione di un apposito regolamento dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, con il quale e' disciplinata la classificazione delle opere audiovisive destinate al web e dei videogiochi. Secondo la nuova disciplina, le opere cinematografiche, compresi gli spot pubblicitari destinati alle sale cinematografiche, dovranno essere classificate dagli operatori nel settore cinematografico. Le categorie sono 4: a) opere per tutti; b) opere non adatte ai minori di anni 6; c) opere vietate ai minori di anni 14; d) opere vietate ai minori di anni 18. Il decreto stabilisce che, per i film vietati ai minori di anni 14 o 18, puo' essere consentito l'accesso in sala di un minore che abbia compiuto rispettivamente almeno 12 o 16 anni, nel caso in cui esso sia accompagnato da un genitore (o da chi eserciti la responsabilita' genitoriale). Viene istituito un nuovo sistema di icone e di avviso per i contenuti sensibili (violenza, armi, sesso). Il decreto inoltre aggiorna il regime sanzionatorio prevedendo anche sanzioni di tipo reputazionale con la pubblicazione online delle sanzioni.

 

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cinema censuracinema minori 6 annicensura cinema
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