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Culture
Palazzo Reale ospita Dominique Ingres: la vita artistica ai tempi di Napoleone
Ingres - Napoleone sul trono imperiale, 1806

Jean Auguste Dominique Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone in mostra a Milano

di Simonetta M. Rodinò

Ingres amava il Rinascimento, grande l’ispirazione a Raffaello e aveva una profonda conoscenza dell’Ottocento e della pittura italiana che ammirava.

Al pittore francese è dedicata la mostra “Jean Auguste Dominique  Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone”, ospitata nelle sale del piano Nobile di Palazzo Reale di Milano.

La rassegna presenta circa 150 opere, di cui più di 60 dipinti e disegni dell’artista provengono dal Musée Ingres di Montauban, Comune di poco meno di 60mila abitanti nel Sud-Ovest della Francia - dove egli nacque nel 1780- e da due anni in fase di ristrutturazione.

Ingres amava qualificare se stesso come “un conservatore di buone dottrine e non un novatore”.

Innovatore non fu: bravo ritrattista e abile disegnatore ebbe la sua formazione dapprima sotto la guida del padre, discreto decoratore e miniatore, in seguito divenne allievo di Jacques-Louis David.

Che fu tra i primi fautori della Rivoluzione Francese, amico di Robespierre, eccellente maestro dell’arte accademica francese e principale pittore del Neoclassicismo. Nel suo atelier Ingres apprese lo studio del nudo maschile dal vero e le pose tipiche delle statue classiche, in un imperturbabile equilibrio.

Obiettivo dell’esposizione è far conoscere il pittore francese nel suo contesto storico politico: la carta dell’Europa si stava ridisegnando.

Sotto Napoleone Bonaparte, protettore delle arti, crebbe il desiderio di accelerare le trasformazioni della vita pubblica e culturale da parte del Generale divenuto Imperatore e poi Re d’Italia.

Nel nostro Paese Appiani nella pittura e Canova nella scultura usufruirono di questa “politica delle arti”. Lo stesso Ingres, inviato in Italia sotto l’Impero e poi coinvolto nei cantieri imperiali di Roma, decise di restare in Italia fino al 1824, per tornare più avanti a dirigere Villa Medici.

 

La mostra si apre con nudi maschili realizzati da Jacques-Louis David e da suoi allievi.

La campagna d’Italia e Napoleone sono protagonisti delle sezioni successive, con alcuni ritratti tra cui quelli di Appiani; si giunge poi al solenne e imponente ritratto di Napoleone in costume sacro, di Ingres, preceduto da una serie di suoi disegni preparatori.

Ecco poi un’ampia galleria di immagini, dell’artista francese, tra cui ritratti maschili, seguiti da un nucleo di disegni e ritratti femminili, Veneri e Odalische nude, dalle forme esagerate.

A testimonianza della sua abilità di copiare i lavori altrui, esposto in mostra il quadro “Autoritratto di Raffaello”, incredibilmente uguale alla tela originale dell’urbinate.

L’iconografia della morte di Leonardo, dipinta da Ingres nel 1818, rende infine omaggio al genio vinciano nell’anno in cui si celebra il suo quinto centenario: la tela rappresenta la desolazione amorosa di re Francesco I di Valois, chino sul letto ad abbracciare Leonardo morente.

 

“Jean Auguste Dominique Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone”

Palazzo Reale – Primo Piano Nobile – Piazza Duomo - Milano

12 marzo – 23 giugno 2019. Orari: Lunedì: 14.30 -19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; giovedì e sabato: 9.30 – 22.30 Ingressi: intero 16 € - ridotto 12 € www.palazzoreale.it

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