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Culture
La "Maestra" erotica di Lisa Hilton: sesso, omicidi e arte

Di Maria Carla Rota
@Maria CarlaRota

Definirlo un romanzo erotico è decisamente riduttivo. È vero, c’è parecchio sesso, e anche molto spinto. Ma ci sono anche un thriller avvincente, tra truffe e omicidi nel mondo dell'arte, una lucida critica sociale contro l'inesistente sistema della meritocrazia e una protagonista, Judith, affascinante e spregiudicata. Poco a che vedere, insomma, con le "50 sfumature di grigio" a cui molti stanno accostando "Maestra", thriller erotico uscito da pochi giorni in Italia e considerato uno dei casi editoriali dell’anno.

Affaritaliani.it ha incontrato l’autrice, Lisa Hilton, all'hotel Manin di Milano, impegnata nel tour internazionale di presentazione del libro, che uscirà in 36 Paesi.

Hilton conosce bene l’Italia, perché ci ha vissuto per 5 anni e perché italiano è anche il suo ex marito, Nicola Moro. "Di recente ho scoperto Lecce, bellissima, e Monopoli, ma il mio luogo del cuore resta Panarea", racconta. Nel suo romanzo c’è molta Italia: "Parlo di luoghi conosciuti nel mondo, come Portofino e la Sardegna, capaci di evocare il fascino dell’italianità. Io stessa mantengo ancora il cliché tipicamente anglosassone del Bel Paese… Che cosa c'è di meglio che parlare della vostra eleganza, bellezza e sensualità se si vuole scrivere un libro piacevole, leggero e fantastico? Questo era il mio obiettivo: creare un’atmosfera che evocasse un sentimento di gioia e permettesse di evadere per un po’ dalla vita quotidiana”.
 

IL LIBRO - Ambientato nel mondo dell’arte e della case d’aste londinesi, a metà tra thriller erotico e commedia anti-romantica, Maestra è il primo libro della scrittrice Lisa Hilton, già nota al pubblico inglese per raffinate biografie storiche di reali britannici. Protagonista del romanzo è Judith Rashleigh, giovane donna che ben presto capisce che per raggiungere i suoi obiettivi non servono dedizione e sacrificio, ma intelligenza e scarso senso morale. Senza remore utilizza tutti i mezzi a sua disposizione per avere successo – bellezza, fascino e spregiudicatezza. Tutti tranne quello più “ovvio”, il sesso. Quello è il regno della sua libertà incondizionata, ed è sempre e solo lei a scegliere. Il libro fa parte di una trilogia: come annuncia Lisa Hilton, il secondo volume uscirà nella primavera del 2017 e il terzo nel 2018, sempre in primavera.

IL FILM - I diritti di “Maestra” sono stati acquistati dalla Columbia Pictures. La sceneggiatura è stata affidata a Erin Cressida Wilson, già nota al grande pubblico per aver adattato al grande schermo il bestseller inglese La ragazza del treno e Secretary. Il film sarà prodotto da Amy Pascal, ex presidente della Sony e produttrice del prossimo Ghostbusters al femminile.

LO SPETTACOLO TEATRALE - Si chiama “Love Hurts” l’opera del compositore Nicola Moro su libretto di Lisa Hilton che andrà in scena in prima esecuzione assoluta al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano sabato 25 giugno 2016 e sarà replicata il 28 ottobre a New York. A sceglierla l’Associazione SoloCanto, nell’ambito del progetto Laboratorio Opera, in collaborazione con il Center for Contemporary Opera di New York e con il sostegno di UniCredit, che organizza a Milano un workshop di due settimane dal 13 al 25 giugno 2016 per avvicinare giovani musicisti, selezionati attraverso audizioni, al repertorio contemporaneo. Il libretto è ambientato nel 1813 all'interno del manicomio di Charenton, dove il Marchese de Sade, rinchiuso contro la sua volontà, è ossessionato dalla vita di Gilles de Rais - meglio conosciuto come Barbablù – e decide di metterne in scena le azioni. I giovani cantanti lavoreranno con Laura Catrani, soprano di fama internazionale, come vocal coach, con il direttore d’orchestra James Ross e con la regista Federica Santambrogio. Inoltre giovani strumentisti avranno l’opportunita’ di affiancare e lavorare con i componenti dell’Eutopia Ensemble. Il baritono David Kravitz sarà ospite d’onore e coprirà il ruolo del Marchese De Sade.

"Maestra", infatti, si fa leggere in una notte, come è successo allo stesso editore che ha deciso per primo di pubblicarlo in Gran Bretagna, dopo vari rifiuti da parte di altre case editrici. Perché vie di mezzo non ce ne sono: "E’ un romanzo che produce opinioni forti. O lo amano o lo odiano - spiega l’autrice -. Chi lo ama lo fa soprattutto per la sua protagonista: una donna forte, intelligente, amorale e con uno spiccato senso dell’umorismo nero. Chi lo odia, invece, lo fa perché si aspettava qualcosa come "50 sfumature" ed è rimasto deluso. In comune i due libri hanno solo l’età delle protagoniste, entrambe giovani. Per il resto in "Maestra" non c’è nessuna storia d’amore, nessun principe azzurro, niente romanticismo".

Al contrario, c’è Judith che ogni giorno si scontra col duro mondo dell’arte e con la bugia della meritocrazia. Questo amplifica la rabbia che si porta dentro dall’infanzia e che la spinge ad andare avanti in un mondo ingiusto. Il sesso è il suo momento di abbandono: libero, intenso, sfrenato. Sesso come sinonimo di potere: è lei a condurre i giochi. "Nel corso del romanzo lo sguardo di Judith sul mondo e il suo modo di affrontarlo cambiano molto - riflette Lisa Hilton -. Per questo dico che il tema principale di "Maestra" è la percezione. Judith diventa sempre più distaccata, è come si si liberasse dalle emozioni. Il contrario di quanto avviene ne "L’educazione sentimentale" di Flaubert, per intenderci. Questa è più una diseducazione sentimentale".

Secondo Lisa Hilton c’è un pezzo di Judith in ogni donna. "Siamo molto cambiate, non solo nel modo di vivere il sesso. Penso anche ai social network: oggi ci si può presentare al mondo cambiando tante personalità e si può vedere la realtà da diversi punti di vista".

Judith è la "Maestra"? Da dpve nasce il titolo del libro? "L'ho scelto per tre motivi. Innanazitutto è un riferimento ad Artemisia Gentileschi, il cui dipinto "Giuditta che decapita Oloferne" ha un ruolo importante nel libro, oltre ad aver dato il nome alla protagonista. Secondo, in inglese "maestra" si traduce come mistress, che significa persona con autorità, ma anche amante. Terzo, maestro è il direttore d’orchestra, che sa gestire tante cose complicate nello stesso momento".

Infine, in attesa degli altri due libri che comporranno la trilogia di Maestra, uno sguardo al progetto più imminente: Lisa Hilton debutterà a teatro a Milano il prossimo 25 giugno con l’opera "Love Hurts", in colllaborazione con il suo ex marito, Nicola Moro, con cui è rimasta "in ottimi rapporti".

"Dura solo 45 minuti - ci tiene a precisare - e poi si può andare a cena. Lo abbiamo fatto apposta, perché oggi si ha un'idea sbagliata dell'opera. Si va a teatro come se si andasse in Chiesa e ci si sente obbligati a restare fino alla fine senza fiatare. Due secoli fa era diverso: si approfittava dell'opera per socializzare e non si seguiva per tutta la durata, tanto è vero che i greatest hits venivano ripetuti in ogni atto, in modo che tutti potessero ascoltarli. E' ora di ritrovare quello spirito. Democratizziamo l'opera e torniamo ad ascoltarla".

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