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Culture
L’ideologia del godimento, in arrivo il libro shock

“È una pistola quella che hai in tasca, o sei solo contento di vedermi?”

La famosa frase di Mae West oggi, nella maggior parte dei casi, non avrebbe senso a causa della pornografia e degli effetti che produce sul desiderio verso le donne, o meglio: al non desiderio verso le donne. E’ uscito in questi giorni la nuova edizione dell’Ideologia del Godimento che nel 2015 fece scalpore per quanto rivelava. Accurato testo dove neuroscienza e sociologia si fondono per scoperchiare i molteplici problemi provocati dalla visione continua e ripetuta di video pornografici sui siti. Altro che momento di svago autoerotico, senza che ve ne accorgiate il porno sta manipolando le vostre menti. E i vostri comportamenti. E vi sta distruggendo.

ideologia godimento
 



È questa, in sintesi, la tesi di un libro shock a firma del provocatorio sociologo Fabrizio Fratus in collaborazione con lo psichiatra Paolo Cioni, edito da il Cerchio. Un saggio aggiornato al tempo del covid (L’ideologia del godimento. Pornografia e potere nella società delle immagini, F. Fratus e P. Cioni, collana La Bottega di Eraclito, Anno 2022, pag. 136, prezzo € 18) in cui si decide di prendere in mano il giocattolo preferito della società contemporanea – il porno, appunto – e smontarlo pezzo per pezzo, dimostrandone la natura malefica.

Tutto è porno, nel nostro modo di vivere: le immagini, il linguaggio, le azioni, i pensieri. Tette, culi e falli invadono la nostra quotidianità, vengono infilati nelle nostre teste e usati per venderci qualsiasi cosa. Per indurre all’acquisto bisogna prima stimolare il desiderio, si sa. E che cosa stimola il desiderio più del porno?Tutto è porno e il porno modifica tutto. Emotività, psiche e impulso sessuale. E così Fratus decide di condurre un viaggio nei processi chimici che si sviluppano nel cervello del dipendente da pornografia, partendo dalle condizioni del fruitore, ragionando sul modo in cui l’uomo e la donna si relazionano al sesso nell’era del porno-brodo globale.

Con analisi che dovrebbero farci riflettere, persino sulla solidità dell’istituzione famiglia: l’uso della pornografia è collegato alla masturbazione, alla ricerca di soddisfazione sessuale in modo individualistico, per questo motivo, secondo Fratus il dilagare del porno ha favorito la disarmonia di coppia, le separazioni, i divorzi e anche il calo delle nascite in vari paesi del mondo tra cui l’Italia. E anche l’impotenza, inesorabile conseguenza di medio-lungo termine per tutti i virtual sex addicted. Tale pratica, che coinvolge oggi l’80 per cento degli uomini e il 30 per cento delle donne, causa la progressiva diminuzione di desiderio sessuale relativo al rapporto di coppia sino a arrivare a un’incapacità di erezione con la propria donna, poiché la dipendenza da porno necessita di immagini sempre più spinte, con conseguente aumento della dissociazione con la realtà e dunque con il proprio partner.

Oltre al racconto iniziale in cui Marco, il protagonista, è il rappresentante del maschio medio italiano vi sono capitoli assolutamente interessanti come pornografia utile al potere o Pornografia e omosessualità. I due autori hanno già dimostrato di trattare argomenti complicati presentando tesi controcorrente, non disdegnano la provocazione e la presentano con capacità scientifica elevata. Un testo che fece discutere e che oggi viene riproposto in una nuova edizione più completa, da leggere!

 

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    società pop-porno





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