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“Viaggia in salute”, l’app per chi parte verso i paesi esotici

Dalle vaccinazioni alle precauzioni quando ci si tuffa nei mari tropicali. Creata dall’Asl di Milano, è la prima così dettagliata sulle informazioni sanitarie per i viaggiatori. Intanto però il Centro di profilassi è costretto a ridurre gli orari di apertura per i tagli

Negli ultimi quattro anni, 149 milanesi sono tornati da un viaggio in un Paese esotico con la malaria. Nel 2013 altri 53 avevano il dengue, infezione trasmessa dalle zanzare tigre: il doppio rispetto all’anno precedente. Non c’è da scherzare quando si decide di partire. Meglio informarsi prima. Per questo l’Asl di Milano ha creato un’app, “Viaggia in salute”, scaricabile gratuitamente da Google play e App store. Per ogni Paese da informazioni su quali vaccinazioni o profilassi bisogna fare prima di partire, quali altre malattie sono presenti e come evitare di esserne contagiati, cosa fare in caso di punture o morsi da parte di insetti o animali che non conosciamo, oppure come comportarsi se si arriva direttamente con un volo a 3.500 metri d’altezza o nel cuore del deserto.

Del resto, i dati dell’Asl parlano chiaro: un milanese su tre torna da un viaggio accusando almeno un disturbo, il 22% con la diarrea, il 20% ha assunto farmaci e il 9% ha dovuto ricorrere all’aiuto di un medico. L’app è l’unica in Italia finora così dettagliata sulle informazioni sanitarie per chi viaggia. Tra l’altro, offre anche il “malaria tutor”: attraverso l’agenda dello smartphone, infatti, ricorda al viaggiatore quando deve assumere il farmaco previsto dalla profilassi. Infine, in caso di emergenza, è possibile lanciare un sos a un cellulare di un amico o conoscente in Italia tramite un sms, con le coordinate geografiche della posizione in cui si trova il viaggiatore. C’è pure un breve video di Giovanni del trio Aldo Giovanni e Giacomo sui rischi sanitari che si incontrano nei Paesi tropicali.

La buona notizia dell’app solo in parte mitiga però il disagio dei milanesi che troveranno orari ridotti al Centro di profilassi internazionale dell’Asl di Milano. È il più grande della Lombardia: ogni anno si rivolgono a questo servizio circa 12mila utenti, alcuni provenienti anche da altre regioni. Fino all’anno scorso l’ambulatorio di via Statuto, nei mesi da maggio a settembre, rimaneva aperto anche il sabato e, durante i giorni feriali, fino alle 18, visto che è il periodo in cui si moltiplicano le partenze. Causa tagli al bilancio, quest’anno salta l’apertura del sabato e negli altri giorni sarà possibile vaccinarsi solo fino alle 16. Resta l’incognita del super lavoro che dovrà svolgere durante l’Expo: cibo e persone provenienti da tutto il mondo sono infatti una grande occasione per Milano e l’Italia, ma anche un potenziale rischio di trasmissione di malattie. Sarà necessario fare controlli, curare chi arriva già con qualche malattia “tropicale”, intervenire in caso di contaminazioni tramite il cibo. “La Regione Lombardia ha approvato proprio l’altro giorno la delibera per aumentare di 12 addetti, a tempo determinato, il nostro personale”, annuncia Susanna Cantoni, direttore del Dipartimento di prevenzione medico dell’Asl.

Fonte: Redattore Sociale