“Occorre intervenire con decisione su quello che oggi pesa più di tutto sul sistema produttivo italiano: il caro energia. È necessario puntare con forza sulle energie rinnovabili e sul nucleare di nuova generazione, così da evitare che eventuali nuovi shock internazionali continuino a scaricarsi sulle imprese e sulle famiglie italiane. Il Decreto Primo Maggio va nella giusta direzione, soprattutto nell’ottica di ridurre il costo del lavoro per le aziende che assumono. Tuttavia, serve anche favorire la nascita di nuove imprese, perché più imprese significano più occupazione, più competitività e maggiore crescita economica. Allo stesso tempo, è indispensabile che l’Europa consenta maggiore flessibilità rispetto ai rigidi vincoli imposti dal Patto di Stabilità, permettendo all’Italia di investire in modo strutturale per sostenere il tessuto produttivo nazionale e competere ad armi pari con le imprese degli altri Paesi. Le aziende italiane ad alto consumo energetico rischiano oggi di non intravedere più un futuro. Per questo è necessario intervenire rapidamente con misure concrete a partire dal nuovo decreto bollette annunciato dal Governo a cui guardiamo con favore. In questi anni si sono privilegiate principalmente le grandi industrie. Se vogliamo che il sistema Paese riprenda a crescere, tuttavia, bisogna mettere tutte le imprese, comprese le piccole e medie realtà, nelle condizioni di beneficiare di investimenti in innovazione e maggiore produttività”. Lo ha dichiarato Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro, intervenendo a Rai News 24.

