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Due mesi di guerra in Iran ci costano 1500 euro a persona. Così l’inflazione schizzerà al 2,9% mettendo in ginocchio gli italiani

Le prime stime dovute al blocco di Hormuz che prosegue senza sosta ormai da due mesi

Due mesi di guerra in Iran ci costano 1500 euro a persona. Così l’inflazione schizzerà al 2,9% mettendo in ginocchio gli italiani
inflazione spesa

Due mesi di guerra in Iran ci costano 1500 euro a persona

La guerra in Iran non solo non è finita, ma rischia di prolungarsi a lungo. Questo avrebbe conseguenze drammatiche. Non ne fa un mistero il segretario confederale della Cgil Christian Ferrari, intervenendo in Parlamento in merito al Documento di finanza pubblica da presentare a Bruxelles. In termini pratici, dopo ormai due mesi di blocco di Hormuz, il conto per l’Italia è salato. Le stime per il 2026 parlano chiaro, inflazione al 2,9% e prelievo di oltre 1500 € per ogni lavoratore e pensionato.

Ma c’è di più, in caso di conflitto prolungato, secondo il direttore del Centro Studi di Confindustria, Alessandro Fontana, ci ritroveremmo di fronte alla più grave crisi energetica della storia. Anche Confindustria è intervenuta sul Dfp e ha avvertito che, se anche la guerra all’Iran finisse oggi, comunque l’impatto varrebbe 0,1-0,3 punti percentuali di mancata crescita. Anche dall’Istat arrivano segnali negativi, risalita dei prezzi energetici e alimentari a marzo. L’Istat ha confermato che nel mese di marzo 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato una variazione del +0,5% su base mensile e del +1,7% su base annua.