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Acea: “Avviate le misure correttive prima della sanzione del Garante della Privacy”

Acea: “Avviate le misure correttive prima della sanzione del Garante della Privacy”
Palermo, ACEA

La nota di Acea dopo la sanzione del Garante della Privacy

Acea Energia, nel confermare di esser stata destinataria di un provvedimento correttivo e sanzionatorio del Garante Privacy, sottolinea il proprio impegno nella tutela dei clienti e nel rafforzamento dei presidi di controllo“. Lo scrive Acea in un comunicato.

“Nel provvedimento – prosegue la nota -, il Garante riconosce che Acea Energia abbia cooperato attivamente durante l’intera istruttoria, fornendo documentazione completa e contribuendo a chiarire il quadro dei processi coinvolti, e che l’azienda avesse già avviato autonomamente misure correttive rilevanti prima ancora della conclusione del procedimento. Infatti, Acea Energia aveva già attivato controlli più stringenti, processi di verifica e meccanismi di blocco, oltre ad aver introdotto una gestione più rigorosa delle agenzie commerciali“.

“Acea Energia completerà entro i tempi stabiliti le ulteriori misure richieste dal Garante – conclude la nota – e, molte delle quali sono già in fase avanzata di implementazione, grazie a un piano di rafforzamento dei controlli introdotto ormai da alcuni mesi. Acea Energia ribadisce il proprio impegno a garantire i più elevati standard di correttezza, sicurezza e qualità nei rapporti con i clienti, continuando a investire per rendere i processi commerciali sempre più affidabili e trasparenti”.

Il Garante della Privacy sanziona Acea per 2 milioni di euro: “Violazioni nel trattamento dei dati personali di oltre 1.200 clienti”

Il Garante Privacy ha sanzionato Acea Energia per 2 milioni di euro per “gravi violazioni nel trattamento dei dati personali di oltre 1.200 clienti per la fornitura di energia elettrica e gas”. L’Autorità fa sapere che è intervenuta dopo istanze riguardanti l’utilizzo di dati inesatti e non aggiornati di clienti della società per la conclusione di contratti non richiesti. Dalle ispezioni in sede, è emerso che i trattamenti avvenivano mediante società incaricate da Acea di procacciare potenziali clienti e che Acea non aveva adottato misure idonee a prevenire utilizzi fraudolenti dei documenti acquisiti dagli agenti porta a porta.

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