L’esordio del format “2 di picche” condotto dal direttore del Giornale Tommaso Cerno ha fatto registrare nella giornata di ieri il 5,4% di share e 63.000 spettatori, numeri non proprio esaltanti. Sulla seconda rete nel pomeriggio ‘Ore 14 Light’ ha segnato il 7,4% di share e 871 mila spettatori e, subito dopo, ‘Bellamà’ ha ottenuto il 5,2% di share e 457 mila spettatori. L’appuntamento con i Giochi Paralimpici con le gare di sci dalle 8.57 alle 12.37 ha segnato complessivamente il 5% di share con una media di 281 mila spettatori. Nel daytime della rete ammiraglia Rai la diretta dal Quirinale, a cura del Tg1, in occasione della Giornata Internazionale della donna – con il messaggio del Presidente Mattarella – in onda dalle 10.52 alle 12.25 ha interessato 888 mila spettatori e ottenuto il 15,3% di share.
‘Storie italiane’ ha incassato il 18% di share e 738 mila spettatori, ‘È sempre mezzogiorno! Menù’ al 17,3% di share con 1 milione 837 mila spettatori. Nel pomeriggio ‘La volta buona’ nella prima parte ha ottenuto 1 milione 766 mila spettatori con il 15,7% di share e nella seconda parte 1 milione 875 mila spettatori con il 20,2% di share. ‘Il Paradiso delle signore’ ha realizzato il 17,5% di share e 1 milione 537 mila spettatori, mentre ‘La Vita in Diretta’ è stata vista da 2 milioni 258 mila spettatori con il 21,3% di share. Su Rai 3 ‘Agorà’ è attestata al 5,7% di share con 274 mila spettatori, ‘Agorà Extra’ ha ottenuto il 5,3% di share e 218 mila spettatori, ‘ReStart’ il 4,3% di share e 175 mila spettatori. ‘Elisir’ è stato visto da 323 mila spettatori, con il 6,2% di share. ‘Quante storie’ ha conquistato 543 mila spettatori con il 4,9%. Infine, sempre bene ‘Geo’ che nel pomeriggio ha registrato 1 milione 79 mila spettatori e il 10,3% di share.
Usigrai: “Nuovo programma di Tommaso Cerno ennesimo autogol dei vertici Rai “
“Non contento dell’enorme danno di immagine dopo la telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, non pago di aver ridotto ai minimi termini l’audience di Raitre, questo vertice aziendale è riuscito a mettere nuovamente in grande difficoltà l’azienda e chi ci lavora chiamando l’ennesimo esterno. Un collaboratore pagato 1000 euro al minuto, 11mila euro a puntata che ha esordito in onda dicendo agli italiani che non devono lamentarsi dei rincari dovuti dall’attacco all’Iran. Pura propaganda, pagata con il canone”. Così in una nota l’Usigrai. “Cos’altro attende i telespettatori nelle prossime puntate del programma del direttore de Il Giornale ed ex senatore eletto con il PD?”, ha ammonito l’Usigrai. “La nostra solidarietà ai tanti colleghi e colleghe che resistono per garantire un’informazione equilibrata, plurale e completa come prevede il contratto di servizio”, ha concluso la nota.

