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Altro che Nvidia, Palantir è il fenomeno dell’IA. Ma il titolo in Borsa non rispecchia le aspettative

Il fatturato negli Stati Uniti è cresciuto del 104% in un anno, raggiungendo 1,28 miliardi di dollari ed è la prima volta che tale cifra supera la soglia del 100%

Altro che Nvidia, Palantir è il fenomeno dell’IA. Ma il titolo in Borsa non rispecchia le aspettative

Altro che Nvidia, Palantir è il fenomeno dell’IA

Primo trimestre straordinario per Palantir, ma il titolo scende in Borsa di oltre il 5%. I ricavi sono aumentati dell’85% in un anno, il tasso di crescita più rapido mai registrato dallo specialista in analisi dati e intelligenza artificiale (IA) da quando è quotato in borsa, con il management che ha rivisto al rialzo le previsioni sui ricavi per l’intero anno, portando la stima di crescita dal 61% al 71%. 

Tanto successo non si è tramutato in un successo a Wall Street dato che con le azioni scambiate a circa 140 dollari, l’azienda specializzata in software per l’IA che capitalizza circa 350 miliardi di dollari, viene giudicata sopravvalutata dagli investitori. Infatti mettendo a confronto tale cifra con i ricavi degli ultimi 12 mesi, pari a circa 5,2 miliardi di dollari emerge che il titolo viene scambiato a 70 volte il fatturato e vicino a 150 volte se si guarda agli utili. Mentre i fondamentali dell’altro fenomeno dell’Ai, ossia Nvidia, sono molto più bassi con l’azione che viene scambiata a a 41 volte gli utili e 23 volte il fatturato.

Ovviamente la capitalizzazione di Nvidia, pari a circa 4.800 miliardi di dollari è molto più elevata in termini assoluti ma i multipli di valutazione basati su utili e ricavi  sottostanti risultano drasticamente inferiori. Comunque il tasso di crescita annuo di Palantir è eccezionale ed è aumentato in ogni trimestre del 2025, passando dal 39% al 48%, poi al 63%, al 70% e infine all’85% attuale.

Il fatturato negli Stati Uniti è cresciuto del 104% in un anno, raggiungendo 1,28 miliardi di dollari ed è la prima volta che tale cifra supera la soglia del 100%. Il segmento delle aziende private ha registrato un’impennata del 133%, attestandosi a 595 milioni di dollari, mentre quello attribuibile al governo Usa è cresciuto dell’84%, raggiungendo i 687 milioni di dollari.

L’azienda ha chiuso il trimestre con 615 clienti commerciali negli Stati Uniti, in crescita del 42% rispetto a un anno fa. Anche la redditività ha segnato una svolta positiva. L’utile netto di Palantir nel primo trimestre è quasi quadruplicato, raggiungendo gli 871 milioni di dollari e portando l’utile per azione del trimestre a 0,34 dollari, in netto rialzo rispetto ai 0,08 dollari registrati un anno prima. L’utile operativo rettificato ha raggiunto i 984 milioni di dollari, con  un margine del 60%. “I nostri risultati finanziari dimostrano un livello di solidità che fa impallidire le performance di ogni azienda di software nella storia”, ha dichiarato Alex Karp, ad di Palantir.

Le previsioni confermano tale prospettiva. Per il 2026 l’azienda si attende ricavi pari a circa 7,66 miliardi di dollari, ossia più 71%: un significativo rialzo rispetto alla guidance del più 61% diffusa a febbraio. Karp ha inoltre dichiarato alla Cnbc di attendersi che il business complessivo di Palantir negli Stati Uniti, sia nel settore governativo che in quello commerciale, raddoppi ancora nel 2027. Non può sfuggire comunque il fatto che Palantir, fondata dal finanziere Peter Thiel, ha recentemente pubblicato sul suo sito un documento controverso che ha suscitato non poche critiche.

Si è trattato della sintesi del libro The Technological Republic (scritto dallo stesso ad Alex Karp)  dove si ipotizzava l’idea di saldare sempre più il potere politico con la  tecnologia. E gran parte del fatturato di Palantir arriva proprio dal governo Usa  a cui la società fornisce, tra l’altro, anche soluzioni Ai per l’analisi dei dati impiegati anche nella recente guerra contro l’Iran.