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Assalto ai distributori, aumentano i cartelli “benzina esaurita”

Assalto ai distributori, aumentano i cartelli “benzina esaurita”

La guerra in Iran e il conseguente blocco di Hormuz hanno creato una crisi energetica mondiale ormai conclamata. In attesa di sviluppi positivi però sulla trattativa in corso tra Stati Uniti e regime di Teheran per porre fine al conflitto, c’è da fare i conti con i costi della benzina e del diesel alle stelle a causa dei rincari del petrolio. Se a questo quadro già allarmante si aggiunge anche “l’effetto panico” della gente che teme di non riuscire più a fare il pieno, ecco che la situazione si complica ancora di più. E sta succedendo proprio questo in molte parti dell’Italia. Negli ultimi giorni in molti distributori sono stati esposti cartelli con scritto “benzina esaurita” o “gasolio esaurito”.

Questo è un fenomeno che, a seguito del decreto legge che ha varato la misura emergenziale del taglio delle accise di 24,4 centesimi sui carburanti (dal 19 marzo ma solo fino all’8 aprile, salvo eventuali proroghe), ha spinto molti automobilisti – riporta Il Corriere della Sera – a recarsi in massa ai punti di rifornimento con i prezzi più bassi, generando queste code e i successivi cartelli “esaurito”. Si tratta, perciò, di contingenze temporanee in attesa di nuove forniture. Tale effetto, infatti, si è concentrato rapidamente solo in alcuni distributori. Ma, secondo Unc (Unione nazionale consumatori), non mancano anche i tentativi di speculazione. “I cartelli dei prezzi non sempre vengono aggiornati regolarmente come da obbligo. E spesso – sostiene l’Unc – rimane disponibile solo la benzina “premium” a un prezzo più alto”.