La guerra in Iran e il blocco delle navi nello stretto di Hormuz stanno provocando una grossa crisi energetica. Il governo italiano ha provato a correre ai ripari tagliando le accise, ma a quanto pare l’intervento dell’esecutivo non è stato risolutivo, soprattutto per il diesel. I prezzi dei carburanti infatti tornano ad aumentare, i listini sono cresciuti durante il weekend e la situazione non sta migliorando. Il prezzo medio del diesel, lunedì 23 marzo, – riporta Il Sole 24 Ore – è stato di 1,985 euro al litro in Italia, superando il dato di venerdì 20 marzo (+0,004 euro al litro).
Secondo le rilevazioni del ministero delle Imprese, la risalita più marcata si è vista nelle Marche (+0,034 euro al litro), dove comunque il prezzo medio rimane il più basso d’Italia (1,969 euro al litro). A seguire ci sono state la Sardegna (+0,023 euro al litro) e la Toscana (+0,021 euro al litro), anche loro con il diesel tra i più convenienti del Paese. Resta, tra i listini, la soglia psicologica dei due euro al litro, che tocca il Molise (2,005 euro al litro), la Campania (2,002 euro al litro) e la Calabria (2 euro al litro). Va un po’ meglio per la benzina. La media nazionale si è fermata a 1,723 euro al litro, inferiore di un centesimo e mezzo rispetto a quella del 20 marzo.

