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Caro carburanti: la benzina scende dopo il taglio delle accise, ma il diesel è alle stelle. Il decalogo per combattere i rincari

Le associazioni dei consumatori sono preoccupate soprattutto per quanto riguarda il gasolio

Caro carburanti: la benzina scende dopo il taglio delle accise, ma il diesel è alle stelle. Il decalogo per combattere i rincari
Carburanti

Caro carburanti, i consigli per ridurre la spesa per benzina e gasolio con in corso il conflitto in Medio Oriente

Il prezzo medio della benzina alla pompa dopo il taglio delle accise si aggira intorno a 1,713 euro al litro e tale livello, secondo le fonti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sarebbe “nettamente più basso rispetto alla media degli ultimi anni”. Le associazioni dei consumatori, però, lanciano l’allarme sul gasolio, cruciale soprattutto per il settore dell’autotrasporto, considerando che il 90% delle merci in Italia viaggia su gomma.

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Il prezzo del gasolio è di circa 1,966 euro al litro. Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, si tratta del “record di sempre” rispetto alle medie annue. Il carburante costa infatti 31 cent in più rispetto al 2025. Questi dati, secondo Dona, confermano che sarebbe necessario “abbassare di 15 cent le accise sulla benzina, ora fin troppo conveniente, e di 25 cent quelle sul gasolio, ancora troppo caro”.

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Il Codacons, invece, afferma che l’aumento del prezzo industriale dei carburanti si sta sostanzialmente “mangiando” il taglio delle accise. A fronte di una riduzione della tassazione di 24,4 cent, il prezzo medio del gasolio scende di appena 13,8 cent rispetto ai listini del 18 marzo 2026. Il mancato risparmio è quindi di 5,3 euro a pieno. Per la benzina la riduzione effettiva è di 15,4 cent, che corrisponde a un mancato risparmio di 4,5 euro a pieno rispetto al taglio delle accise.

Caro carburanti, il decalogo dell’Autorità internazionale dell’energia

L’Autorità internazionale dell’energia (IEA) ha fornito alcuni consigli per ”alleviare la pressione dei prezzi del petrolio sui consumatori in risposta alle interruzioni delle forniture in Medio Oriente”:

  1. Smart working quando possibile
  2. ridurre i limiti di velocità in autostrada di almeno 10 km/h per autovetture, furgoni e camion
  3. utilizzare i mezzi pubblici
  4. attivare la rotazione delle targhe per l’alternanza di accesso alle auto in città
  5. spingere sul car sharing con un maggior numero di occupanti in auto
  6. migliorare le pratiche di guida, manutenzione dei veicoli e ottimizzazione del carico per i veicoli commerciali
  7. deviare l’uso del Gpl dai veicoli a doppia alimentazione a quelli convertiti dal Gpl alla benzina per preservare il petrolio liquefatto per la cottura e altre necessità essenziali
  8. ridurre i voli se ci sono alternative
  9. incentivare la cottura elettrica e altre soluzioni più sostenibili
  10. l’industria può liberare il Gpl per usi essenziali

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