La guerra in Iran continua a preoccupare i mercati: nonostante la tregua di due settimane annunciata dagli Stati Uniti, i prezzi dei carburanti non accennano a diminuire. Il governo è quindi intervenuto con un decreto ad hoc per calmierare i listini. Durante le festività pasquali, il fenomeno si è reso particolarmente evidente lungo il confine ligure. Spinti da prezzi più convenienti, molti automobilisti francesi si sono diretti verso i distributori italiani tra Ventimiglia, Sanremo e Imperia. Come riportato dal Corriere della Sera, diversi impianti hanno esaurito rapidamente le scorte di benzina, con code prolungate e la necessità di rifornimenti straordinari.
A determinare questo flusso è stato soprattutto il divario di prezzo tra Italia e Francia: oltreconfine la benzina supera spesso i 2 euro al litro, mentre in Liguria si mantiene intorno a 1,70-1,80 euro. Una differenza significativa che, su un pieno, incide in modo concreto e spinge molti automobilisti a fare rifornimento prima del rientro.
Il picco si è registrato tra il 6 e l’8 aprile, con momenti di forte criticità e pompe temporaneamente a secco. In alcuni casi, anche mezzi di emergenza come le ambulanze hanno dovuto attendere in coda. Si tratta comunque di una dinamica legata a fattori contingenti: l’elevato afflusso turistico, la concentrazione della domanda in pochi giorni e il differenziale di prezzo. Già dal 9 aprile la situazione è tornata progressivamente alla normalità. Episodi simili si registrano anche in altre aree di confine italiane, come con Svizzera, Austria e Slovenia, dove le differenze fiscali e di prezzo influenzano rapidamente i comportamenti dei consumatori.

