Marina Berlusconi, ai raggi x il bilancio 2025 del Teatro Manzoni
Il palcoscenico di Marina Berlusconi è ancora in rosso. Qualche giorno fa, infatti, è stato approvato il bilancio del 2025 della Il Teatro Manzoni spa controllata interamente da Fininvest (il cui presidente è la figlia del defunto Silvio) e proprietaria dell’omonimo teatro nell’omonima centrale via milanese. L’esercizio dell’azienda di cui è presidente Ernesto Mauri (ex amministratore delegato di Mondadori) e Alberto Carletti amministratore delegato s’è chiuso con una perdita di 271mila euro, lievemente superiore a quella di 235mila euro del precedente esercizio, che è stata interamente ripianata mediante utilizzo dei 334mila euro dei versamenti “in conto capitale” arrivati da Fininvest.
L’unica nota positiva è arrivata dalla lieve crescita dei ricavi passati anno su anno da 4,9 milioni a 5,2 milioni costituiti per 4,2 milioni di ricavi da biglietteria, cui si sono sommati 450mila euro di sponsorizzazioni e 435mila euro di ricavi da affitto sala. Nel 2025 il teatro ha ospitato 63 spettacoli con un totale di 242 aperture di sipario. La relazione sulla gestione riporta che alla chiusura del bilancio, cioè nei primi mesi di quest’anno, sono andati in scena 38 spettacoli per 113 recite ma “è ragionevole ipotizzare un risultato dell’anno 2026 in linea con quello dell’anno appena chiuso”. E ciò ha portato la società “per garantire la permanenza di adeguati parametri patrimoniali, a formulare la richiesta all’azionista unico di un versamento in conto capitale fino ad un massimo di 500mila euro, da erogare in uno o piò tranches nel corso del 2026”. Marina Berlusconi, insomma, deve ancora mettere mano al portafoglio: “the show must go on”.

