Il Bitcoin accelera al ribasso tra guerra in Iran, timori globali e dato Usa sul lavoro peggiore delle attese
Bitcoin in calo sotto la soglia dei 70.000 dollari, in un contesto di vendite che riflette il clima di incertezza sui mercati. La criptovaluta arretra del 4% a 68.416 dollari ed è appesantita dalle tensioni geopolitiche.
Da inizio anno la perdita supera il 20%. A incidere è soprattutto l’evoluzione della situazione in Medio Oriente, con il conflitto in Iran che si estende e l’incertezza sulla sua durata. Lo scenario spinge gli investitori a ridurre l’esposizione agli asset più rischiosi, tra cui il Bitcoin, e a orientarsi verso beni rifugio, tra cui l’oro e il dollaro. Alle vendite sulla criptovaluta contribuisce anche il rapporto sul lavoro negli Stati Uniti risultato sotto le attese.

