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Economia
E' il nuovo padrone di Piazza Affari. Ecco la verità su BlackRock

di Andrea Deugeni
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@andreadeugeni

Una volta "Mister 5" a Piazza Affari era Salvatore Ligresti, l'ingegnere di Paternò caduto in disgrazia al termine della sua dissennata gestione della compagnia assicurativa Fondiaria-Sai. Oggi, nel parterre di borsa, quando senti gli operatori finanziari parlare di "Mister 5%", il pensiero va all'asset manager americano BlackRock. L'associazione è il frutto di uno shopping forsennato del fondo della "roccia nera" che nell'ultimo mese ha approfittato delle quotazioni a sconto di gran parte delle blue chip italiane. BlackRock è il più grande gestore del mondo, nato nel lontano 1988, l’anno dopo il grande crollo di Wall Street, che oggi investe un patrimonio di 4.324 miliardi di dollari (3.792 a fine 2012 e 4.012 a fine 2013), quasi il doppio del debito pubblico italiano ed è guidato da Larry Fink, uno dei fondatori (ha 60 anni) e oggi Ceo della "roccia nera".

L'ultima operazione è datata 31 marzo 2014 ed è l'acquisto in ordine sparso attraverso le sue numerose società di gestione del risparmio del 6,851 del Banco Popolare, una quota per la quale ha complessivamente sborsato noccioline se si considera l'ammontare dell'intero patrimonio gestito: 188 milioni, valore che potrebbe salire ancora se si considera che, secondo i bene informati della City milanese, BlackRock assieme all'hedge fund americano Och-Ziff avrebbe prenotato presso il consorzio di collocamento e garanzia che sta curando il prossimo aumento di capitale del Banco circa il 20% della quota offerta.

A Piazza Affari, la rete di BlackRock, che negli ultimi mesi ha deciso di approfittare del movimento corale dei mercati sull'Italia, della discesa dei Btp (di cui son pieni le banche italiane) grazie alle buone promesse di Matteo Renzi e delle prospettive dei titoli bancari quotati a sconto e che potranno ben capitalizzare in borsa le ripuliture di bilancio subito dopo l'asset quality review della Bce, è vasta e il chip che il fondo ha puntato sull'Italia vale complessivamente oltre 21 miliardi di euro (meno dell'1% del patrimonio, ma quasi il 6% della capitalizzazione della borsa di Milano). Di cui solo 6,2 nel settore bancario tricolore. Oltre 4 miliardi nei primi 5 istituti di credito italiani.

borsa 800
 

BlackRock possiede infatti il 5,246% di UniCredit, il 5,004% di Intesa-Sanpaolo, il 5,748% di Mps e il 4,951 di Ubi Banca. Considerando che la stagione degli aumenti di capitale è appena iniziata c'è da scommette che il chip puntato dall'asset manager sui bancari sia destinato a salire ancora. Sempre nel credito, la "roccia nera" che muove i mercati ha anche il 2% di Mediobanca, l'1,58% di Bpm e l'1,18 del Banco Popolare di Sondro.

Fuori dal settore bancario, BlackRock ha quote anche in Prysmyan (sempre un 5%), Azimut (5,004%), Telecom (oltre il 9%, sempre frammentato in più fondi), Atlantia (dove ha limato la quota dal 5,02% al 4,953% a fine gennaio) e Moncler (0,48% del capitale). Un elenco esaustivo delle partecipazioni del colosso americano è tuttavia reso difficile dal fatto che, come altri gestori (ad esempio, AllianceBernstein), da fine 2012 il gestore ha deciso di avvalersi dell’esenzione dall’obbligo di comunicazione delle partecipazioni sotto il 5% detenute nell’ambito dell’attività di gestione del risparmio come previsto dal Regolamento Emittenti della Consob. Esenzione che venne all’epoca richiesta tra le altre per le quote in Generali (dove a fine 2009 era arrivato a sfiorare il 3%), Enel (era intorno al 2,7%), Eni (poco meno del 2,7%), Fiat (circa il 2,8%), Fiat Industrial (2,05%), Mediaset (2,03%), Autogrill (un tempo al 2,02%, ora ridotta allo 0,29%), Finmeccanica (2,25%), Terna (2,2%) e Saipem (all'1,1%). Infine, con uno 0,14%, BlacRock è presente in Interpump e in De Longhi con uno 0,05% del capitale.

Ma chi c'è dietro il più grande asset manager del mondo? Inizialmente (quando la fondarono Larry Fink e Robert Kapito, due ex trader e gestori di First Boston) si chiamava Blackstone Financial Management ed era la divisione di asset management di Blackstone, che a sua volta era stata fondata tre anni prima, nel 1985, da due ex Lehman Brothers, Schwarzman e Peterson (ex segretario al commercio Usa). Nel 1992 cambiò nome in BlackRock e nel 1995 il 70% passò a Pnc Financial, che nel 1999 la collocò in borsa (rimanendo l'azionista principale).

Seguirono un po' di acquisizioni di attività di asset management, tutte operazioni fatte tramite fusioni per incorporazione (nel 2004 Ssrm Holding da MetLife; nel 2005 State Street Research: nel 2006 Merrill Lynch Investment Manager, cosa che portò Merrill Lynch ad arrivare al 49,5% di BlackRock mentre si dimezzava la quota di Pcn Financial; nel 2007 Quellos Group; a inizio 2009 R3 Capital Management) prima che nel 2009 rilevassero Barclays Global Investors. Ingresso che li portò a controllare iShares (la maggiore piattaforma al mondo di ETF).

Sempre nel 2009, in piena tempesta post crack-Lehman, la Federal Reserve affidò a BlackRock la gestione ed eventuale liquidazione degli asset distressed di AIG (si trattava delle famigerate mortgage backed securities legate a mutui residenziali subprime). Ultimo, ma non meno importante pezzo di BlackRock (che nell'ottobre 2012 si è comprata una quota del gestore della borsa di Mosca, svalutata poi di un terzo nel novembre dello scorso anno) sono i proprietari di Aladdin, la piattaforma di investment management che dà loro indicazioni su quali titoli gettonare.

Ad oggi Blackrock ha oltre 11 mila dipendenti (di cui 120 gestori di fondi) con oltre 70 uffici in una trentina di Paesi al mondo e vede ancora tra i principali azionisti Pnc Financial (20,90%), oltre a Norges Bank (7,10%) e una nutrita schiera di fondi come Wellington Management (5,53%), Fmr (4,66%), Vanguard (3,59%), State Street (3,29%) e Capital World Investors (3,08%). Sono invece uscite completamente Bank of America (che aveva ereditato la quota di Merrill Lynch) nel 2011 e Barclays nel 2012.

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