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Bollette della luce (non del gas), l’Ue impone nuove regole: si potrà cambiare fornitore in 24 ore. Ecco da quando

Un solo giorno lavorativo per la sostituzione. Ma chi è pesantemente moroso non potrà usufruire del servizio. I dettagli

Bollette della luce (non del gas), l’Ue impone nuove regole: si potrà cambiare fornitore in 24 ore. Ecco da quando
Inflazione a Milano

Bollette della luce (non del gas), l’Ue impone nuove regole

L’Unione europea ha stabilito nuove linee guida per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica e anche l’Italia, attraverso Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha deciso di adeguarsi alle nuove direttive provenienti da Bruxelles. Il documento, firmato a inizio marzo, “definisce le modalità finalizzate ad assicurare il diritto dei clienti di poter cambiare fornitore in tempi brevi, con una procedura tecnica ridotta a 24 ore di un giorno lavorativo in caso di clienti finali domestici non morosi, e comunque complessivamente entro tre settimane”. La misura entrerà in vigore a partire dal 1° dicembre 2026. Si tratta di una misura che si applica al mercato dell’elettricità e non a quello del gas.

Ci sono però alcune limitazioni da considerare: in primo luogo il passaggio veloce da un fornitore all’altro è previsto solamente per i clienti domestici. Il documento di Arera infatti esclude le piccole e medie imprese. Inoltre per poter accedere a questa novità è necessario essere in regola con i pagamenti delle precedenti bollette della luce, ma questo vincolo scatta solamente nel caso in cui si incorra in una morosità grave. Nel testo infatti si legge che “non ogni situazione di inadempimento del cliente finale sarebbe oggetto della predetta limitazione, ma solo quei casi di grave e prolungato inadempimento per i quali il venditore abbia già chiesto (e ottenuto) la sospensione del punto di prelievo, oppure abbia chiesto l’indennizzo“.