Borsa, Milano piatta
Piazza Affari frena a metà seduta e si appiattisce. L’indice Ftse mib registra -0,02% a quota 47.895. I mercati sono incerti dopo che Donald Trump ha esteso all’ultimo il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran: la tregua proseguirà “finché Teheran non presenterà una proposta unitaria”.
Sul listino vola Saipem +7,78% in scia ai conti del primo trimestre, Eni +2,66%. Tenaris +2,32%, Snam +1,48%. In luce Stm +1,36%. Giù Moncler -0,4% all’indomani dei conti positivi. Maglia nera per Avio -3%, in calo Amplifon -2,45%. Nell’automotive Stellantis +0,65%. Tim +0,7%. Invertono la rotta i finanziari Intesa Sp -0,53%, Unicredit -1,35%, Mps -1%, Mediobanca -1,03%, Banco Bpm -1,2%, Generali -0,9%.
Sul fronte valutario, il biglietto verde è poco mosso, così come l’euro. La moneta unica viene scambiata a 1,1744 dollari (+0,02%), e a 187,10 yen (-0,03%). Dollaro/yen a 159,22 (-0,08%). Ieri il candidato alla guida della Federal Reserve, Kevin Warsh, sottoposto a un fuoco di fila di domande nel corso della sua audizione di conferma al Senato, ha chiesto un “cambio di regime” alla banca centrale statunitense, che includa un nuovo approccio per il controllo dell’inflazione e una revisione della comunicazione che scoraggi i suoi colleghi dal parlare troppo dell’orientamento della politica monetaria. Per gli analisti con Warsh, si avrà una Fed con una tendenza accomodante.
Lo spread tra Btp e omologhi Bund tedeschi viaggia a 76 punti, in rialzo rispetto ai 74 punti dell’avvio. Il rendimento del decennale italiano sale al 3,75%.

