Borsa, Milano rivede la luce
Piazza Affari prosegue in netto rialzo, in linea con le principali piazze europee, che rimbalzano grazie all’inversione di marcia dei prezzi del petrolio e dopo le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo cui la guerra in Medio Oriente potrebbe finire “presto”. L’indice Ftse Mib a circa metà giornata avanza del 2% a quota 44.878 punti.
Sul listino, in grande spolvero i bancari, con Unicredit (+4,61%), Intesa +2,88%, Bper Banca (+4,36%), Mps (+4,44%) e Mediobanca (+4,65%). Sale anche Prysmian (+3,95%). Tra gli energetici, Eni a -1,21% ed Enel a +2,14%. Leonardo lima lo -0,13%. In evidenza gli industriali con Stellantis a +2,24% e Tim a +3,06%.
Nel mercato obbligazionario, lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi si muove a quota 71 punti base rispetto ai 68 punti dell’avvio e ai 76 punti della chiusura di ieri. Il rendimento si attesta al 3,58%.
Nel valutario, l’euro viaggia sopra quota 1,16 dollari, con l’indice del biglietto verde che è rimasto sotto quota 99 dopo il brusco calo intraday di ieri, poiché le speranze di una rapida fine della guerra in Iran hanno ridotto la domanda della valuta come bene rifugio. La moneta unica passa di mano a 1,1623 dollari (-0,11%) e a 183,59 yen (+0,07%). Cambio dollaro/yen a 157,94 (+0,11%).

