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Economia
Ancora effetto Draghi in borsa. Euro sotto 1,12 poi risare. Spread a 122 punti

Le borse europee chiudono positive nel giorno successivo all'annuncio del 'quantitative easing' della Bce. Piazza Affari, che ieri aveva segnato il rialzo maggiore, oggi e' piu' timida e segna un +0,23% con l'indice Ftse Mib a 20.519,75 punti. In rally invece Atene, che balza del 6,56% grazie alle condizioni del 'Qe', che non tagliano la Grecia fuori dagli acquisti nonostante il rating 'spazzatura' del suo debito, sebbene il vincitore delle elezioni del 25 gennaio sara' costretto a trovare un accordo con la 'troika' entro luglio. Robuste anche Francoforte (Dax +2,05% a 10.649,58 punti) e Parigi (Cac 40 +1,93% a 4.640,69 punti). L'Ftse 100 di Londra sale dello 0,53% a 6.832,83 punti, l'Ibex di Madrid guadagna lo 0,63% a 10.576,8 punti.

All'indomani della mossa della Banca centrale europea sul quantitative easing e in attesa delle elezioni politiche, la Borsa di Atene ha chiuso la seduta di oggi con un progresso del 6,14%. Il mercato sembra dunque scontare il probabile risultato delle elezioni, i cui sondaggi danno in vantaggio il partito di sinistra radicale Syriza, che vuole porre un termine alla politica di austerita' e rinegoziare le scadenze del debito e gli interessi con Unione europea e Fondo monetario internazionale.

Dallo scorso mese di dicembre, quando sono state annunciate le elezioni anticipate, la borsa di Atene è stata pesantemente colpita dalle vendite, con l'indice di riferimento sceso sotto la soglia degli 800 punti, riflettendo i timori per una possibile vittoria di Syriza. Nell'ultima settimana, invece, sono tornati gli acquisti, complice il massiccio piano di Quantitative Easing annunciato dalla Banca centrale europea.

Euro. La moneta unica chiude in calo a 1,1249 dollari e 132,54 yen dopo aver toccato un minimo dal settembre 2003 sul biglietto verde a 1,1113 dollari e un minimo da 16 mesi sulla divisa nipponica a 130,90 yen sull'onda dell'annuncio del piano di 'quantitative easing' della Bce. Lo yen si rafforza anche sul dollaro a quota 117,76. L'euro rimane sotto la parita' con il franco svizzero.

Spread. Il differenziale tra Btp decennali e omologhi tedeschi, dopo il forte arretramento seguito all'annuncio del 'quantitative easing' della Bce, risale a 122 punti in chiusura. Il rendimento si attesta all'1,58% dopo aver toccato un nuovo minimo storico sotto l'1,5%. Il differenziale Bonos/Bund segna 101 punti, dopo essere sceso ieri sotto quota 100, per un tasso dell'1,37%.

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