La Borsa di Milano chiude in calo, con le nuove di minacce del presidente Usa Donald Trump all’Iran. L’incertezza sulle trattative per la fine del conflitto in Medio Oriente, che sta facendo risalire i prezzi del petrolio, condiziona i mercati. Il Ftse Mib perde l’1,06% a quota 43.546 punti.
Sul listino corre Saipem +5,08%, migliore tra le blue chip. Nell’energia Eni a +1,98%,Enel -0,93%. Corre Recordati +4,75% a 48,48 euro, dopo aver ricevuto una manifestazione di interesse non vincolante da parte di Cvc per una possibile offerta pubblica di acquisto totalitaria volontaria.
Nelle telecomunicazioni, Tim +0,2. Negativi i finanziari: Generali -0,24%, Intesa Sanpaolo -1,8%, Unicredit -2,%, Banco Bpm -0,79%, Mps, all’indomani del ritiro delle deleghe all’Ad Luigi Lovaglio, cede l’1,25%. Giù Poste -1,49%. Arretra anche Stellantis (-1,15%).
Sul fronte del mercato obbligazionario, lo spread tra Btp italiani e omologhi Bund tedeschi chiude a 94 punti, in rialzo rispetto ai 91 punti dell’avvio. Il rendimento dei titoli di Stato decennali sale al 4%.
Quanto al mercato valutario, l’euro chiude in calo sopra la soglia di 1,15 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1537 dollari (-0,18%) e a 184,22 (-0,06%) yen. Cambio dollaro/yen a 159,69 (+0,14%).

