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Volkswagen richiama 100 mila elettriche per rischio batteria

Volkswagen richiama 100 mila elettriche per rischio batteria
Volkswagen

Volkswagen richiama quasi 100 mila elettriche MEB per moduli batteria non conformi: nel mirino autonomia, spia gialla e rischio incendio.

Nuovo campanello d’allarme per la mobilità a zero emissioni in Europa. Volkswagen ha avviato un maxi richiamo che coinvolge quasi 100.000 auto elettriche basate sulla piattaforma MEB, dopo che l’autorità tedesca KBA ha segnalato possibili anomalie nei moduli della batteria ad alta tensione. Come riporta electrive.com, l’operazione interessa 74.579 veicoli Volkswagen delle serie ID.3, ID.4, ID.5, ID.Buzz e ID.Buzz Cargo, ai quali si aggiungono 19.452 Cupra Born, per un totale di oltre 94 mila unità a livello globale. Reuters ha confermato che il numero complessivo sfiora le 100 mila vetture e che circa 28.000 sono in Germania. 

Secondo electrive.com, i veicoli coinvolti sono stati costruiti tra il 7 febbraio 2022 e il 23 agosto 2024. I modelli ID.3, ID.4, ID.5 e Cupra Born provengono dallo stabilimento Volkswagen di Zwickau, mentre ID.Buzz e ID.Buzz Cargosono usciti dalle linee di Hannover. Sempre la testata specializzata sottolinea che, sul solo mercato tedesco, risultano assegnati 22.182 veicoli Volkswagen e 5.976 Cupra, numeri che spiegano perché il caso abbia avuto un impatto immediato anche sulla stampa generalista tedesca. 

Il punto critico riguarda i moduli della batteria che, in alcuni casi, potrebbero non rispettare le specifiche tecniche previste. La conseguenza più immediata, secondo la descrizione riportata da electrive.com sulla base del database KBA, può essere una riduzione dell’autonomia accompagnata dall’accensione di una spia gialla. Ma l’aspetto che pesa di più, inevitabilmente, è un altro: la stessa autorità tedesca segnala anche un possibile rischio di incendio. Reuters ha riportato lo stesso elemento, confermando che il difetto può tradursi in minore autonomia e in un rischio per la sicurezza. 

Per rimediare, il gruppo tedesco installerà un aggiornamento software sui veicoli richiamati, procederà all’ispezione della batteria ad alta tensione e, se necessario, sostituirà i moduli che risultassero fuori specifica. È una soluzione che prova a contenere il problema senza estendere automaticamente la sostituzione all’intero pacco batteria, ma che allo stesso tempo conferma la delicatezza del caso: quando il richiamo tocca la batteria, il tema non è soltanto industriale, ma anche reputazionale. 

Il racconto di electrive.com aggiunge anche un elemento interessante. La testata osserva che esistono alcune discrepanze nei periodi produttivi dei modelli coinvolti: per esempio, la Cupra Born risulta interessata fin da febbraio 2022, mentre la Volkswagen ID.3, prodotta sulla stessa linea di Zwickau, viene indicata solo a partire dal 24 giugno 2023. Un’altra anomalia segnalata riguarda l’assenza, nell’elenco del richiamo, delle Audi Q4 e-tron e Q4 Sportback e-tron, pur costruite abitualmente insieme a ID.4 e ID.5. Si tratta di osservazioni riportate dalla testata, non accompagnate però da una spiegazione ufficiale del costruttore o del KBA. 

Sul piano strettamente tecnico, electrive.com ricorda che per questi anni modello Volkswagen ha acquistato le celle da fornitori esterni, assemblando internamente i moduli. Il database KBA, però, non entra nel dettaglio della deviazione riscontrata, lasciando aperte più ipotesi sulle cause precise del problema. Anche questo contribuisce a rendere il richiamo particolarmente sensibile: la piattaforma MEB è infatti la base industriale di una parte rilevante dell’offerta elettrica del gruppo, e ogni anomalia che coinvolga la batteria finisce per riflettersi sulla percezione di affidabilità dell’intera strategia EV. 

I riferimenti della campagna aiutano a delineare meglio il perimetro dell’operazione. Per i modelli Volkswagen, il numero KBA indicato da electrive.com è 16271R, con codice interno 93MI; per la Cupra Born, invece, il richiamo è registrato con riferimento 16269R e codice interno 93S4. Sono dettagli tecnici, ma importanti per la rete assistenziale e per i proprietari che dovranno verificare l’eventuale coinvolgimento della propria vettura. 

Questo richiamo conferma ancora una volta come la sfida dell’auto elettrica non si giochi solo su vendite, incentivi e autonomia dichiarata, ma soprattutto sulla qualità della catena produttiva e sulla tenuta dei componenti più delicati. Nel caso di Volkswagen, il problema non colpisce un singolo modello marginale, ma il cuore dell’architettura MEB che sostiene una parte decisiva dell’offensiva elettrica europea del gruppo. Ed è proprio per questo che la notizia, rilanciata da electrive.com e confermata da Reuters, pesa ben oltre il semplice dato numerico del richiamo.