Un capolavoro. Così è stata definita la decisione di Ben Bernanke (l’ultima prima di lasciare la guida della Fed a Janet Yellen) di avviare il programma di riduzione limitata degli stimoli monetari all’economia, il cosiddetto tapering, a gennaio prossimo. Una mossa che sorprende i mercati, anche in Europa dove le borse chiudono in forte rialzo, nonostante l’andamento debole di Wall Street.
Il Dax di Francoforte guadagna l’1,68% a 9.335,74 punti, l’Ftse Mib di Milano sale dell’1,78% a 18.453,99 punti, il Cac 40 di Parigi cresce dell’1,64% a 4.177,03 punti, l’Ftse 100 di Londra avanza dell’1,43% a 6.584,70 punti, l’Ibex di Madrid segna +2,34% a 9.664,3 punti. In volo Mediaset +16,17%, accoglienza ottima al progetto di integrazione tra le pay-tv in Italia e Spagna che potrebbe vedere l’ingresso di nuovi soci.
Subito dietro due titoli bancari ”caldi”, Bpm +5,38% in vista dell’assemblea dei soci in programma sabato, Mps +4,17% che ha chiuso anticipatamente l’onerososa operazione Santorini raggiungendo un accordo con la controparte Deutsche Bank. Poi Enel Gp +3,79% e Fiat +3,29%. Dal lato dei ribassi, Prysmian -1,23%, Diasorin -1,14%, Stm -0,37%, Ansaldo -0,26%, GTech -0,19%.
