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Caos voli, i veri numeri (allarmanti): “Alcuni paesi europei hanno carburante solo per 8-10 giorni”

Da Hormuz proviene il 43% del fabbisogno annuale di cherosene per l’aviazione in Europa

Caos voli, i veri numeri (allarmanti): “Alcuni paesi europei hanno carburante solo per 8-10 giorni”
Aerei, voli, aeroporti

Caos voli, “alcuni paesi dell’Ue hanno autonomia carburante solo per 8-10 giorni”.

La guerra in Iran non è scongiurata, la tregua di 15 giorni decisa da il regime di Teheran e dagli Usa infatti è appesa a un filo. Il segnale che le cose non stanno andando come previsto arriva da Hormuz, lo stretto ha riaperto totalmente solo per una manciata di ore, poi ha subito richiuso e adesso riescono a transitare solo 15 navi al giorno, pochissimo.

Il motivo è legato al mancato inserimento del Libano nell’accordo di tregua. Israele ha bombardato pesantemente Beirut con centinaia di morti e l’Iran ha deciso di rialzare il muro, tenendo in “ostaggio” migliaia di navi. Ma da quello stretto transita anche il carburante per gli aerei e adesso emergono anche i primi numeri su questi blocchi prolungati. Ma si tratta di cifre ancora più preoccupanti di quanto emerso fino a qui. L’Europa importa dal Golfo Persico il 43% del suo fabbisogno annuale di carburante per l’aviazione.

Con lo stop al passaggio delle petroliere nell’area, il continente si ritrova con un calo drastico dei volumi disponibili alla vigilia del picco del traffico, in vista dell’estate. Soltanto due Paesi – riporta Il Corriere della Sera che parla di numeri provenienti da tre fonti comunitarie a conoscenza della situazione – avrebbero cherosene d’emergenza per 90 giorni, mentre la maggior parte non supererebbe una crisi più lunga di 30 giorni.

Alcuni Stati avrebbero addirittura solo 8-10 giorni di autonomia, prima di restare a secco. E l’Italia? Da quanto si apprende avrebbe riserve per 30-60 giorni. Lo ha dichiarato il presidente di Assaeroporti, Carlo Borgomeo: “Il carburante c’è sicuramente fino alla fine di maggio”. Ma per tornare alla normalità, non è sufficiente la riapertura di Hormuz, serve anche il costo delle navi cisterna si riduca.