I Mossos d’Esquadra hanno arrestato Jonathan Andic, sospettato dell’omicidio del padre Isak Andic, fondatore del marchio di moda Mango, morto il 14 dicembre 2024 durante un’escursione sul monte Montserrat. Secondo gli investigatori, Jonathan Andic era già indagato in un procedimento coperto da segreto istruttorio. La polizia catalana ha deciso di procedere con l’arresto come misura preliminare prima del trasferimento davanti al giudice di Martorell, vicino Barcellona, dove sarà ascoltato come sospettato.
L’arresto è avvenuto nella mattinata nella sua abitazione, dopo mesi di indiscrezioni su una possibile convocazione diretta in tribunale. Gli inquirenti considerano Jonathan Andic un sospettato almeno dall’ottobre scorso, quando sono emerse diverse contraddizioni nelle dichiarazioni rese come testimone. Durante un controllo all’uscita di un negozio Mango, gli agenti gli hanno chiesto di consegnare il cellulare, che Jonathan avrebbe dato spontaneamente. Il dispositivo è stato analizzato alla ricerca di eventuali messaggi o elementi utili a chiarire un possibile movente.
La morte di Isak Andic e i dubbi degli investigatori
Isak Andic è morto all’età di 71 anni precipitando da oltre 100 metri durante un’escursione sul monte Montserrat. Con lui, al momento dei fatti, c’era soltanto il figlio Jonathan, il maggiore dei tre eredi. In un primo momento, i Mossos d’Esquadra avevano trattato il caso come un semplice incidente di montagna. Con il proseguire delle indagini, però, la versione iniziale ha iniziato a vacillare, soprattutto per via delle incongruenze riscontrate nei racconti del figlio. Gli investigatori hanno inoltre scoperto che Jonathan si era recato nello stesso luogo pochi giorni prima della tragedia. Secondo la difesa, il sopralluogo sarebbe servito per preparare l’escursione.
I rapporti tesi in famiglia e lo scontro sull’eredità
L’inchiesta avrebbe fatto emergere anche un rapporto complicato tra padre e figlio, soprattutto sul ruolo di Jonathan nella gestione di Mango. Nel 2014, Isak Andic aveva affidato al figlio maggiore la guida dell’azienda, salvo poi tornare operativo un anno dopo per riorganizzare il management e rilanciare il marchio. Una successione considerata fallimentare che, secondo fonti vicine all’indagine, avrebbe incrinato profondamente il loro rapporto.
Dopo la morte dell’imprenditore, inoltre, si sarebbe aperta una dura disputa familiare sull’eredità. Il testamento, firmato nel luglio 2023, prevedeva una divisione equa del patrimonio tra i tre figli e diversi lasciti destinati a persone specifiche. Secondo Forbes, Isak Andic era l’uomo più ricco della Catalogna, con un patrimonio stimato in 4,5 miliardi di euro. Alla compagna dell’imprenditore sarebbero stati lasciati cinque milioni di euro, cifra ritenuta insufficiente dalla donna, che avrebbe chiesto circa 70 milioni. Dopo lunghe trattative, le parti avrebbero raggiunto un accordo preliminare intorno ai 30 milioni di euro.

