Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Modena, per El Koudri la procura non chiede l’aggravante del terrorismo. Scena muta davanti al gip

Modena, per El Koudri la procura non chiede l’aggravante del terrorismo. Scena muta davanti al gip

La procura di Modena ha convalidato l’arresto del 31enne, ma non ha contestato l’aggravante terroristica o di odio razziale e nemmeno la premeditazione

Modena, per El Koudri la procura non chiede l’aggravante del terrorismo. Scena muta davanti al gip

L’avvocato difensore: “Per il momento gli vengono contestate solo le lesioni gravissime”

La procura di Modena ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia in carcere Salim El Koudri, il 31enne che sabato pomeriggio ha ferito otto persone gettandosi a tutta velocità sulla folla a bordo della sua auto in centro a Modena, ma non ha contestato l‘aggravante terroristica o di odio razziale e nemmeno la premeditazione. Lo riferisce il legale Fabio Giannelli, fuori dal carcere di Modena, al termine dell’udienza di convalida. Il legale aggiunge che è stata confermata l’accusa di strage, ma per il momento, dunque, “gli vengono contestate solo le lesioni gravissime”.

El Koudri non risponde al gip

Non ha risposto alle domande del gip di Modena, durante l’udienza di convalida del fermo, Salim ELKOUDRI, l’uomo che con la sua auto sabato 16 maggio ha falciato deliberatamente sette persone in pieno centro a Modena.

Assistito dall’avvocato Fausto Gianelli, il 31enne deve rispondere delle accuse di strage e lesioni aggravate dall’uso del coltello contestate dalla procura di Modena guidata dal procuratore Luca Masini che coordina l’indagine con la pm Monica Bombana. La pubblica accusa ha chiesto la conferma del carcere, richiesta su cui il giudice per le indagini preliminari si è riservato.

El Koudri: “Mi dispiace davvero…”

“Mi dispiace davvero che sia finita così…” E’ la frase che Salim ELKOUDRI, 31 anni, ha riferito al suo legale Fausto Gianelli dopo che stamane gli ha raccontato nuovamente la carambola che, alla guida della sua auto, ha compiuto sabato 16 maggio nel centro di Modena falciando sette passanti, di cui quattro ancora ricoverati in gravi condizioni.

Una frase che il difensore riferisce all’Adnkronos e che restituisce l’immagine di un giovane nato a Bergamo, figlio di immigrati marocchini, laureato e con problemi psichici certificati, che lentamente prende coscienza di quanto accaduto. Il giovane resta in isolamento nel carcere di Modena in attesa della decisione del gip sulla convalida; decisione che è attesa in giornata. 

Gip: “Per El Koudri pericolo di fuga e rischio reiterazione del reato”

Pericolo di fuga e rischio di reiterazione del reato. Sono queste le due esigenze cautelari che hanno portato la giudice per le indagini preliminari di Modena Donatella Pianezzi a convalidare il fermo e confermare il carcere per Salim El Koudri, fermato per strage e lesioni aggravate dopo che sabato 16 maggio alla guida della sua auto ha travolto e ferito gravemente sette pedoni in pieno centro.

La giudice ha anche disposto che il 31enne, al quale in passato è stato diagnosticato un disturbo psichiatrico, venga sottoposto, da parte dell’amministrazione penitenziaria, “a un periodo di osservazione” per vigilare – si legge nel provvedimento della giudice – “sulle condizioni psichiche dell’indagato, con eventuale trasferimento presso Reparti specializzati”, da individuarsi a cura della stessa struttura carceraria. 

LEGGI ANCHE: Modena, Sardone (Lega): “El Koudri un pazzo? Non minimizziamo: il suo è un attentato di stampo islamista”