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Confindustria, per il dopo Bonomi spunta il nome di Maurizio Marchesini: chi è

Il presidente del gruppo Marchesini in pole per sostituire Carlo Bonomi

Confindustria, per il dopo Bonomi spunta il nome di Maurizio Marchesini: chi è
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Confindustria, per il post Bonomi si fa il nome di Marchesini 

La corsa per conquistare il vertice di Viale dell’Astronomia si fa sempre più intensa. E anche se i giochi sono tutt’altro che chiusi (l’elezione del nuovo numero uno di Confindustria sarà a maggio del prossimo anno) Affaritaliani.it ha già dato conto dei nomi possibili in ben due “puntate”(clicca qui per recuperare la prima e la seconda). Ma non è tutto. Ora, da Bologna, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, si leva una nuova candidatura, questa volta dal mondo del packaging e dell’automazione: è quello di Maurizio Marchesini.

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Classe 1955, Marchesini ha dato inizio alla sua carriera imprenditoriale a 22 anni accanto al padre, che nel 1974 aveva avviato nella “packaging valley” bolognese un’attività in proprio. Negli anni successivi ha trasformato quella che era nata come una piccola impresa artigianale in un’azienda protagonista nel settore del packaging dei prodotti farmaceutici e cosmetici, diventandone il presidente.

Dal 2009 al 2011 è stato anche presidente di Unindustria Bologna; presidente della Fondazione Aldini Valeriani dal 2011 al 2013; presidente di Confindustria EmiliaRomagna nel quinquennio 2012-2017 e vice presidente SIMEST dal 2015 al 2019. È tutt’ora componente del Consiglio Generale di Confindustria, vice presidente di Confindustria con delega alle Filiere e Medie Imprese, componente del Consiglio Direttivo di UCIMA.

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Inoltre, Marchesini è presidente di FiD (Fare impresa in Dozza) – fondazione nata da una collaborazione di più imprese del territorio per creare lavoro all’interno della Casa Circondariale della Dozza di Bologna – e Priore Presidente del Monte del Matrimonio, Istituto di Previdenza per la Famiglia fondato a Bologna. È stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 2013 dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Dal dicembre 2018 è tesoriere del gruppo emiliano-romagnolo dei Cavalieri del Lavoro. Nell’ottobre 2019 ha ricevuto la laurea ad honorem dall’Alma Mater Studiorum in Ingegneria dell’Automazione.

Nel 2021 il gruppo Marchesini ha chiuso il bilancio con un fatturato consolidato che ha sfiorato l’asticella dei 500 milioni (490 milioni per l’esattezza) con un incremento del 9,1% rispetto all’anno precedente. A trainare i ricavi sono state le esportazioni, che hanno inciso per il 76%, e la forte richiesta di linee per il confezionamento dei vaccini anti-Covid. Quest’ultime hanno pesato sul fatturato per 46 milioni.