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Economia
Debiti della Spa cancellata, ecco che cosa succede

Il Fisco può rivalersi nei confronti dei soci per i debiti della società di capitali cancellata (es. spa o srl) solo a due condizioni, ossia: 1) se dal bilancio finale di liquidazione della società emerge che vi è stata distribuzione dell’attivo, 2) se il Fisco prova che l’attivo è stato effettivamente riscosso dai soci.

E’ questo il principio sancito dalla Suprema Corte di Cassazione (sentenza n.13259 depositata il 26 Giugno 2015, liberamente visibile sul sito  www.studiolegalesances.it - sezione Documenti) dove emerge appunto la responsabilità tributaria dei soci solo a certe condizioni.

Nel caso in questione, i soci di una s.p.a., cancellata dal registro delle imprese avevano proposto ricorso a un avviso di accertamento “pro quota” relativo al mancato pagamento dell’Irpeg della società per l’anno 1999. Il ricorso era stato respinto in primo grado dalla Commissione Tributaria Provinciale dell’Aquila e, successivamente, anche in appello. Addirittura in appello i giudici si erano spinti ad affermare la sussistenza della responsabilità dei soci già solamente sulla base del bilancio finale di liquidazione e dunque indipendentemente dalla reale percezione delle somme.

Secondo la Suprema Corte, invece, la cancellazione della società dal registro delle imprese comporta l’estinzione dell’ente debitore mentre i debiti insoddisfatti che la società aveva nei confronti dei terzi si trasferiscono in capo ai soci solo per la parte da ciascuno di essi effettivamente conseguita nella distribuzione dell’attivo risultante dal bilancio di liquidazione della società.

Ne deriva, pertanto, che ricade sempre sul creditore che intende agire nei confronti dei soci l’onere di dimostrare sia la sussistenza di un attivo di liquidazione, sia la distribuzione di tale attivo e, soprattutto, che i soci abbiano effettivamente percepito tali somme.

Avv. Matteo Sances

Dott. Hiroshi Pisanello

www.centrostudisances.it

www.studiolegalesances.it

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debiti
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